Gennaro Cesarano: Napoli, folla funerali blindati FOTO VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Settembre 2015 10:10 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2015 13:10

NAPOLI – Oltre duecento persone si sono raccolte nella chiesa di San Vincenzo alla Sanità, nel rione Sanità di Napoli, per i funerali di Gennaro Cesarano, il ragazzo di 17 anni ucciso la notte del 5 settembre a colpi di pistola nel rione. La grande maggioranza dei presenti è composta da giovani e giovanissimi. Sul sagrato della chiesa è stato aperto un grande striscione con la scritta “Genny vive”. Un altro striscione identico è stato collocato al di sopra dell’altare.

Lacrime e commozione durante la funzione. Dall’altare padre Alex Zanotelli, che sta concelebrando con don Antonio Loffredo, padre Giuseppe Rinaldi e altri sacerdoti, ha lanciato il “grido di dolore”, un grido contro la camorra. “Questo quartiere per la prima volta ha chiesto aiuto”. “E le colpe della morte di questo nostro figlio – ha aggiunto il sacerdote comboniano – sono di tutti, anche della chiesa. Non esistono Napoli diverse. Esiste una sola Napoli”. Anche padre Antonio Loffredo, il parroco della Sanità, dall’altare ha voluto lanciare il suo messaggio, rivolto soprattutto alle istituzioni: “Resteremo a lutto fin quando le istituzioni non ci daranno risposte. Genny è un angelo”.

I genitori del ragazzo hanno chiesto a fotografi e operatori televisivi di non entrare in chiesa. Sul sagrato sono schierati alcune decine di ragazzi che indossano una t-shirt con la foto di Genny. I funerali si celebrano alle 7:30 per disposizione della questura di Napoli.

Le indagini, intanto, vanno avanti. Il delitto viene inquadrato in un ipotetico scenario di regolamento di conti tra le giovani bande di camorristi che vogliono imporsi nella guerra per il controllo dello spaccio. Genny aveva un precedente per rapina aggravata, il padre, scrive Grazia Longo sulla Stampa, “gravita nell’orbita del clan dei Sequino”. “In quartieri come la Sanità, ha detto padre Alex Zanotelli durante l’ultimo saluto a Genny, le mancanze sociali ed economiche portano alla morte. Abbiamo bisogno dell’aiuto delle istituzioni Alle istituzioni ripeto “Dateci una mano, non ci abbandonate, dateci una mano”, mentre a voi della Sanità vi chiedo di alzare la testa. Dio sei il nostro papà e ti affidiamo Genny. Ai balconi, ai cancelli mettere un fiocco viola o nero perché il nostro quartiere resterà in lutto finché le istituzioni non ci aiuteranno. Affidiamo Genny alla bontà e alla potenza di Cristo. Ma sarà vero che Genny è in cielo? Perché in purgatorio c’è già stato”.

(Foto Ansa)