blitztv

George Michael, crack e problemi di peso: gli ultimi mesi da recluso

George Michael, crack e problemi di peso: gli ultimi mesi da recluso

George Michael, crack e problemi di peso: gli ultimi mesi da recluso

LONDRA – Il perfezionista sir George Michael odiava il suo aumento di peso e viveva come un recluso, non poteva sopportare che la gente lo guardasse. Negli ultimi cinque anni quasi nessuno aveva più visto la pop star amata in tutto il mondo. E’ stato visto, un’ultima volta, la notte della vigilia di Natale, mentre guardava la fiaccolata passare sotto le finestre della sua casa in Goring-on-Thames, nell’Oxfordshire, che andava verso la chiesa.

Uno delle poche persone che gli faceva regolarmente visita era il miglior amico d’infanzia, il cantante e compositore David Austin. Ogni tanto vedeva le sorelle, Melanie e Yioda. Solo le persone più vicine erano autorizzate ad entrare nella sua vita privata. La vigilia di Natale, al contrario degli anni precedenti, George non ha partecipato alla messa di mezzanotte nella chiesa locale.

Il suo compagno, Fadi Fawaz, parrucchiere delle rock star, era stato visto in paese prima di quella di quella data. Il giorno di Natale, il cantante è stato trovato morto a letto nella sua splendida casa lungo il fiume. Perché si è nascosto lontano dagli occhi del mondo?

In parte, perché George Michael odiava essere visto diverso da quando era l’esile e giovane pop star con i capelli perfettamente acconciati. “George era come sempre un totale perfezionista ma aveva completamente perso la fiducia”, afferma una fonte vicina al suo management. Anche le foto rilasciate per il suo ultimo album, Symphonica, nel 2014, risalivano ad anni addietro.

Aveva 53 anni e si sentiva “terribilmente impacciato” all’idea di come l’avrebbero guardato e del suo aumento di peso. Lo preoccupavano anche le cicatrici visibili sulla testa e sul collo provocate dall’incidente in cui cadde dalla macchina in corsa sulla M1, nel 2013, in quello che potrebbe essere stato un tentativo di suicidio mentre era strafatto.

Avrebbe odiato le cosiddette “ultime foto” che lo ritraggono corpulento e di mezza età, una sera di settembre, mentre era al ristorante con Kenny Goss, ex partner, ed altri amici. Michael e Goss, che avevano vissuto una storia d’amore per più di dieci anni, sembra che prima della morte del cantante stessero per riprendere la relazione.

Purtroppo George era in preda a una lunga e profonda crisi depressiva e Kenny, 58, non era con lui al momento del trapasso. Insieme all’amico di sempre David Austin, si pensa abbia visto Caroline, un’amica fotografa, e il suo assistente personale.

Se il decesso sia stato causato dalla tossicodipenza o alimentato da questa, è una questione aperta, ma i familiari a lungo hanno pensato che in un modo o nell’altro, prima o poi ne avrebbe pagato il prezzo.

Il cugino e vicino Andros Georgiou ha detto:””Si è avverata la mia più grande paura”. Georgiou, ha capito di essere stato allontanato dalla star, quando lo scorso anno la moglie Jakie gli ha rivelato l’angoscia della famiglia sulla sua dipendenza da crack di cocaina, alcol e marijuana, ed ha aggiunto: “Ho perso un fratello. Non riesco a credere a quello che è successo. Yog era una persona molto speciale per tutti” (Yog è il soprannome usato dalla famiglia per indicare George).

Un amico ha riferito al Daily Mail: “George aveva davvero nove vite come un gatto. Più volte ho pensato che fosse spacciato. Non si può andare avanti assumendo droga incautamente e pensare di farla sempre franca”.

Un altro ricorda di aver visto George all’inizio del 2016: “Sembrava tutto a posto, anche se non proprio bene, era ok”. Il Daily Mail riporta che pochi mesi fa aveva dato via la sua Range Rover a un amico. Come automobilista aveva avuto una “carriera” a fasi alterne e nel 2010, scontato una pena detentiva di un mese per aveva schiantato la macchina sotto l’effetto di stupefacenti.

La sua addetta stampa, Cindy Berger, insiste nel dire che al momento della morte “non era malato” e il direttore Michael Lippman, in un comunicato ha affermato che il decesso è stato provocato da “insufficienza cardiaca”.

La pop star aveva avuto dei problemi di salute: nel 2014 ebbe un crollo inspiegabile che lo portò a un trattamento d’emergenza nella sua casa a Londra, seguito da un ricovero in ospedale.

I familiari sostengono che Miachale trascorse un anno in una clinica extralusso di Zurigo, in Svizzera, da 190mila sterline al mese, nel tentativo di curare la sua grave dipendenza da crack e crystal meth.

Jackie Georgiou all’epoca disse: “E’ per il crack, la marijuana, l’alcol, la cocaina… Sono terrorizzata, morirà. La scintilla è andata, dopo l’uso di droga non è stato più se stesso”.

Dopo l’esperienza nel rehab svizzero, lo scorso anno il cantante si era trasferito nell‘Oxfordshire. È significativo che abbia lasciato la casa di Londra, a Highgate (Kate Moss era una vicina di casa), dove le droghe e il sesso occasionale all’attiguo Hampstead Heath rappresentava una costante tentazione. (A un giornalista disse che la sua routine quotidiana prevedeva uno spinello di marijuana appena alzato e una puntata a Heath per trovare un partner).

La domanda, che alla fine stabilirà un’eventuale inchiesta, è se avesse lasciato alle spalle le sue dipendenze o se fossero ancora presenti nella sua vita.

To Top