Gianni Morandi, il figlio rapper Tredici Pietro: “Se mi associano al nome di mio padre diventa una roba trash” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 Giugno 2019 11:53 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2019 11:57
Gianni Morandi, il figlio rapper Tredici Pietro: Se mi associano al nome di mio padre diventa una roba trash

Gianni Morandi, il figlio rapper Tredici Pietro: “Se mi associano al nome di mio padre diventa una roba trash”

ROMA – Tredici Pietro è il nome d’arte scelto da Pietro Morandi, il figlio più giovane di Gianni Morandi. Il ragazzo fa il rapper è su Spotify, ITunes e le altre piattaforme digitali esce in queste ore la sua opera prima: si tratta di “Assurdo”.  Il disco è interamente prodotto da Mr Monkey e si compone di sette tracce inedite ed esce su etichetta Thaurus Music.

Il ragazzo, 22 anni, racconta in una breve intervista visibile in fondo all’articolo, di non voler associare il suo cognome a quello del padre: “Io vorrei avere una carriera lunga. La prodpettiva è quella, se si vuole raggiungere un obbiettivo non servono ostacoli. Se mi associo al suo nome (quello del padre ndr) potrei avere una visibilità immediata ma poi diventa una roba trash”. 

Dopo il successo di hit come ‘Pizza e fichi’ ‘Piccolo Pietro’, ‘Rick e Morty’ e ‘Passaporto’ che hanno raggiunto milioni di visualizzazioni sulla rete, con ‘Assurdo’ Tredici Pietro realizza, spiega lui stesso, “un progetto che aspettavo di fare uscire da mesi, un salto verso un modo sempre più personale di fare musica. Non sapevamo cosa sarebbe uscito fuori, io e Mr monkey abbiamo seguito un flusso che ci ha portato ad avere, dalla prima traccia all’ultima, musica coerente con sé stessa, senza imporci alcun limite sonoro. Il disco abbraccia più sfere della nostra emotività e si proietta idealmente nel mondo musicale dei prossimi anni, è una sorta di anticipazione della strada che intendo percorrere senza pormi vincoli artistici e personali di nessun tipo”.

‘Assurdo’ vuole essere una sorte di slogan, che inviti a riflettere su quanto sia assurdo il periodo storico in cui viviamo, dove tutto cambia così velocemente che il genere umano ne sta perdendo il controllo. Il disco è la sintesi musicale del personale percorso fatto fin ora e fotografa l’evolversi delle reazioni e dei sentimenti che il rapper ha vissuto soprattutto negli ultimi anni. Un viaggio temporale nelle mille sfaccettature dell’animo dell’artista e nelle sue molteplici storie, dai momenti più chill/party che troviamo nel brano ‘Tu non sei con noi bro’, a quelli più street di ‘Biassanot’ fino al flusso di coscienza nel brano ‘Non ci fotti’. Non mancano inoltre i tuffi nel passato ben espressi in ‘Tredici’, brano in cui l’artista ripercorre il suo singolare percorso.

Unico feat all’interno dell’album è quello con Madame nel brano ‘Farabutto’. Il disco fonde sonorità rap, elettroniche e melodie vocali in un mix che ben rispecchia l’evoluzione in corsa del giovanissimo rapper bolognese. La cifra sonora che ne deriva è ben riconoscibile, influenzata da anni passati ad ascoltare i generi più svariati con un’ influenza particolare della cultura americana da dr Dre e Jay Z fino a YG e Meek Mill.

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev, AdnKronos