Greta e Vanessa, Maurizio Gasparri in Senato: “Chiedo scusa ma non mi dimetto”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Gennaio 2015 19:49 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2015 19:49
Greta e Vanessa, Maurizio Gasparri in Senato: "Chiedo scusa ma non mi dimetto"

Maurizio Gasparri (Foto Lapresse)

ROMA – “Mi scuso con chi si è ritenuto offeso”. Alla fine Maurizio Gasparri si è scusato dinanzi all’aula del Senato per quel tweet su Greta e Vanessa, finito pure sul quotidiano britannico Telegraph. Dopo le polemiche in rete, trainate dagli hashtag #GasparriFuoriDaTwitter e #JesuisGasparri, equamente divisi tra detrattori e sostenitori del senatore di Forza Italia, la vicenda era approdata in Parlamento per bocca della capogruppo del Gruppo Misto-Sel Loredana De Pretis, che aveva chiesto le dimissioni di Gasparri da vicepresidente.

“Il regolamento del Senato – ha detto De Pretis – non consente mozioni di sfiducia nei confronti dei vicepresidenti del Senato. Penso tuttavia che il vicepresidente Maurizio Gasparri, dopo l’ignobile tweet in cui faceva pesanti allusioni ai danni delle due ragazze tenute per mesi prigioniere in Siria, avrebbe dovuto avere la decenza di dimettersi da solo”.

Ma Gasparri dopo essersi scusato, ha rispedito al mittente la richiesta di dimissioni. Salvo poi precisare di conservare le proprie opinioni sul volontariato in zone di guerra e rinviando la discussione ad altro momento. Il famigerato tweet sulle due cooperanti rapite in Siria e poi rilasciate dopo 5 mesi di prigionia, era il seguente: “Sesso consensuale con i rapitori? E noi paghiamo!”

Gasparri, che non è nuovo a queste provocazioni su Twitter, ha poi spiegato di essersi limitato a chiedere se la notizia, letta su un non precisato organo di stampa, fosse vera. Chiedeva, in sostanza, se le due avessero fatto sesso con i rapitori, non violenza, ma sesso consensuale.