Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days è… irriconoscibile

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2020 10:58 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2020 10:59
Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days

Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days è… irriconoscibile (foto Vista)

ROMA – Sul suo account Twitter, Henry Winkler, il Fonzie di Happy Days, ha postato un video in cui beve un bicchiere d’acqua con una mano sola.

Un riferimento ironico a Donald Trump che, durante il comizio in Oklahoma, ha utilizzato entrambe le mani per compiere lo stesso gesto.

Ma, oltre al gesto, ai fan sopratutto non è sfuggito il nuovo look di Fonzie.

Capelli bianchi e barba lunga quel che fu Fonzie ormai, come normale d’altronde, è sempre più irriconoscibile e lontano dall’immaginario collettivo.

Ma che fine hanno fatto i vari attori di Happy Days?

Se Fonzie è riuscito a proseguire con una dignitosissima carriera, ancora meglio è andata a Ron Howard che, una volta salutato Richie Cunningham è diventato uno dei registi più acclamati di Hollywood

Anche Anson Williams, al secolo Warren Weber, è diventato regista realizzando però serie televisive di successo per teenager come  Beverly Hills, Melrose Place e La vita segreta di una teenager americana.

E gli altri? scrive il Corriere delle Sera che

Tom Bosley/Howard Cunningham (è stato lo sceriffo Amos Tupper nella serie La signora in giallo prima di morire di tumore nel 2010) e Marion Ross (la signora Cunningham, si è ritagliata uno spazio fra teatro e tv)”. 

Sono riusciti a rifarsi una vita professionale dopo gli Happy Days degli anni Settanta. Per qualcuno però, gli anni dopo Happy Days non sono stati affatto felici.

“E’ il caso di Erin Moran/Joanie Cunningham, la “Sottiletta” adorata da Fonzie, che è finita a vivere in un parcheggio di roulotte dell’Indiana dopo che nel 2011, insieme ad altri quattro colleghi della serie (Williams; Don Most/Ralph Malph; la Ross e gli eredi di Bosley), fece causa alla Cbs per 40 milioni di dollari di merchandising mai pagati (nel luglio del 2012 i cinque ottennero un risarcimento di 65mila dollari a testa)”. (Fonti: Il Corriere della Sera, Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).