YOUTUBE Indonesia: scossa di terremoto, in moschea i fedeli scappano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 agosto 2018 10:35 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2018 10:35
Indonesia: scossa di terremoto a Lombok, in moschea i fedeli scappano

Indonesia: scossa di terremoto, in moschea i fedeli scappano

LOMBOK – La scossa di terremoto in Indonesia vista dall’interno di una moschea: i fedeli si danno alla fuga appena sentono tremare tutto. Un nuovo terremoto, stavolta di magnitudo 6,9 contro quello di 6,4 di domenica scorsa, ha causato nell’isola di Lombok oltre 140 morti e centinaia di feriti, con un bilancio che continua a crescere [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

Molte anche le scene di panico tra i turisti nella vicina Bali, a oltre cento chilometri di distanza dall’epicentro. Con la paura di uno tsunami che, però dopo un iniziale allarme è stato scongiurato, traducendosi solo in un’onda alta appena 15 centimetri. Momenti di terrore hanno riportato alla mente il sisma del marzo di 13 anni fa quando una scossa di 8.7 causò, nell’arcipelago, oltre 1.300 morti. E quello catastrofico del 26 dicembre 2004 quando una scossa a Sumatra da 9.1 provocò un tremendo tusnami che travolse l’intero sud-est asiatico, facendo centinaia di migliaia di vittime.

Il sisma è stato registrato alle 18.46 locali (erano le 12.46 in Italia), poco dopo il tramonto, con epicentro nel nord-est dell’isola e a una profondità di soli 10 chilometri. E’ durato una trentina di interminabili secondi, che hanno spinto residenti e turisti a mettersi in salvo scappando di corsa da case, hotel e resort, in preda al panico. Nelle zone più vicine all’epicentro, come nel distretto di Lombok nord, la fornitura di corrente elettrica è stata interrotta, e le autorità hanno subito distribuito coperte e tende per la notte agli sfollati, che si contano a migliaia.

Alcuni video mostrano i danni provocati dal sisma, in particolare la caduta di calcinacci all’interno e all’esterno degli edifici. In una moschea di Lombok, pannelli del soffitto sono caduti sul tappeto della preghiera pochi secondi dopo che i fedeli si sono dati alla fuga. Danni, anche se non pesanti, sono stati segnalati anche in un centro commerciale all’aeroporto di Bali, a oltre 120 chilometri di distanza dall’epicentro, e in quello di Lombok, che è stato evacuato per mezz’ora a causa del blackout provocato dal sisma. I due scali regionali hanno comunque continuato a funzionare, senza registrare feriti.

Il fatto che l’epicentro del terremoto sia nel nord-est dell’isola, dalla parte opposta rispetto alle zone dove si concentrano gli alberghi e le spiagge più frequentate dai turisti, renderà sicuramente più contenuto il bilancio delle vittime. Ma il fatto che sulla zona sia sceso il buio ostacola i soccorsi. Sui social media emerge intanto la paura provata durante la lunga scossa, anche a Bali. “Il più forte terremoto nei 13 anni che abbiamo passato qui. Molto più intenso rispetto a quello della settimana scorsa”, ha scritto un residente straniero su Twitter.

Il sisma di sette giorni fa aveva causato 16 morti a Lombok, con un epicentro non lontano da quello di oggi. Il sisma aveva causato frane sul monte Rinjani, bloccando per oltre 24 ore circa 500 turisti impossibilitati a scendere lungo i sentieri, e per i quali è stato necessario un salvataggio di emergenza con gli elicotteri. Per l’isola è periodo di alta stagione turistica, e il rischio di un’ondata di cancellazioni è ora reale. La Farnesina, intanto, invita gli italiani nell’arcipelago a seguire le indicazioni delle autorità locali, facendo sapere che domenica sera non risultavano notizie di connazionali feriti o irreperibili.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.