Jole Santelli, chi era la “pasionaria” azzurra. Quando disse: “Non voglio che la malattia mi perseguiti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2020 11:14 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 11:15
Jole Santelli, chi era la "pasionaria" azzurra. Quando disse: "Non voglio che la malattia mi perseguiti"

Jole Santelli, chi era la “pasionaria” azzurra. Quando disse: “Non voglio che la malattia mi perseguiti” (Foto Ansa)

In un’intervista dello scorso gennaio Jole Santelli parlò della sua malattia: “Tutti lo sanno, ma non voglio che questo male mi perseguiti”.

Jole Santelli, in un’intervista al Fatto Quotidiano lo scorso gennaio, prima di essere eletta parlò della sua malattia. “Non ho mai nascosto la mia malattia, qui in città tutti sanno – disse – non voglio neanche però che essa mi perseguiti”.

“Quando Silvio Berlusconi mi offre la candidatura ringrazio felice, ma chiedo due minuti prima di accettare. Chiudo la telefonata e formo il numero del mio oncologo: posso candidarmi? Posso onorare il mandato quinquennale? Il medico risponde: non solo puoi candidarti, ma mi auguro che io possa essere il tuo consulente negli anni della presidenza”. Purtroppo oggi Jole Santelli non c’è più. La governatrice della Calabria è morta in casa a 51 anni forse per un infarto.

La storia della “pasionaria” azzurra

Negli ambienti parlamentari era conosciuta come la “pasionaria” azzurra. Jole Santelli aveva alle spalle una lunga militanza con Forza Italia, partito nel quale era entrata nel 1994. Rimanendo sempre fedele allo schieramento di Silvio Berlusconi, a cui era legata da un forte rapporto personale. Nel gennaio scorso aveva centrato un risultato storico: essere la prima donna presidente della Regione in Calabria.

Una candidatura proposta direttamente da Berlusconi ed alla quale non disse di no. Anche il tumore, che stava combattendo da anni, non le fu da ostacolo. Accettò un impegno che poi, per via della pandemia di Covid, si è rivelato ancora più gravoso del previsto. E questa sua determinazione fu premiata con l’elezione, festeggiata con una tarantella ballata.

Al momento di candidarsi, Jole Santelli era alla quinta legislatura in Parlamento. Nel corso della sua carriera ha ricoperto l’incarico di sottosegretario alla Giustizia dal 2001 al 2006 nel secondo e terzo governo Berlusconi, e poi quello di sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali (da maggio a dicembre 2013) nel governo Letta.

Da cinque anni, su nomina diretta del leader Silvio Berlusconi, era la coordinatrice di Forza Italia in Calabria. Dal 28 giugno 2016, fino alle dimissioni del 9 dicembre 2019, quando si iniziò parlare della sua candidatura alla guida della Regione, era stata vicesindaco e assessore alla cultura al comune di Cosenza affiancando il sindaco Mario Occhiuto, la cui candidatura era stata bloccata per un veto posto dalla Lega.

Laureata in giurisprudenza, con specializzazione in Diritto e Procedura penale all’Università di Roma La Sapienza, Jole Santelli era nata a Cosenza il 28 dicembre 1968. Il suo esordio in politica risale al 1994 con l’ingresso in Forza Italia. Nel 1996 iniziò a collaborare con l’ufficio legislativo del partito.

Eletta per la prima volta nel 2001, prima di essere eletta presidente della Regione rivestiva l’incarico di vice presidente della Commissione parlamentare antimafia. (Fonti Il Fatto Quotidiano, Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).