Lara Comi: “Basta insulti sui social. Adesso pubblicherò nomi e cognomi” VIDEO

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 24 febbraio 2019 12:11 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2019 12:11
Lara Comi: "Basta insulti sui social. Adesso pubblicherò nomi e cognomi" VIDEO

Lara Comi: “Basta insulti sui social. Adesso pubblicherò nomi e cognomi”

MILANO – Lara Comi come Laura Boldrini: in un video postato su Facebook l’europarlamentare di Forza Italia annuncia che d’ora in avanti pubblicherà “i nomi e le facce” di chi la insulta sui social. 

“Se prima cancellavo gli insulti dai social perché li ritenevo assolutamente inopportuni adesso ho deciso di cambiare metodo”, esordisce nel filmato la giovane politica di Garbagnate Milanese.

“Adesso ci mettete la faccia, voi che insultate le donne, che insultate me come politico e come donna. E che insultate anche le altre mie colleghe, che sono anche nel mondo dello spettacolo e della vita civile. E adesso ve li pubblico tutti, così c’è nome e cognome e forse inizierete a imparare a rispettare di più il prossimo e a dire le vostre idee anche se contrarie in modo civile e anche responsabili”, sottolinea Lara Comi, che evidentemente di insulti deve averne ricevuti parecchi, e a sfondo sessista. “Ora basta, e verranno pubblicati uno ad uno”, conclude nel video.

Una decisione analoga era stata presa dall’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, nel 2016. In occasione della giornata contro la violenza sulle donne la politica ed ex portavoce dell’Unhcr aveva deciso di pubblicare nomi e cognomi di chi la insultava e la minacciava di morte sul web.

“Ho selezionato e vi mostro solo alcuni messaggi tra quelli insultanti ricevuti nell’ultimo mese – aveva spiegato Boldrini -. Ho deciso di farlo anche a nome di quante vivono la stessa realtà ma non si sentono di renderla pubblica e la subiscono in silenzio. Ho deciso di farlo perché troppe donne rinunciano ai social pur di non sottostare a tanta violenza. Ho deciso di farlo perché chi si esprime in modo così squallido e sconcio deve essere noto e deve assumersene la responsabilità. Leggete questi commenti e ditemi: questa si può definire libertà di espressione?”, aveva scritto nel post su Facebook Boldrini, chiosando: “Chi è che si deve vergognare, io o loro? Lo stigma deve passare da chi subisce a chi commette”.

Fonte: Agenzia Vista