Leonforte (Enna), mancano chiavi elisoccorso: infartuato rischia di morire VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Marzo 2015 11:37 | Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2015 11:37
Leonforte (Enna), mancano chiavi elisoccorso: infartuato rischia di morire VIDEO

Leonforte (Enna), mancano chiavi elisoccorso: infartuato rischia di morire

ENNA – Mancano le chiavi della pista dell’elisoccorso dell’ospedale di Leonforte di Enna e un paziente colto da infarto che doveva raggiungere l’ospedale di Enna o quello di Catania, rischia di morire nell’attesa.

In Sicilia, dopo la morte della neonata in cerca di un ospedale che la potesse ricoverare avvenuta a febbraio, stava per materializzarsi un nuovo episodio di malasanità. Solo la rottura del lucchetto dopo circa venti minuti di vana e angosciosa attesa che dal Comune arrivasse il dipendente reperibile con le chiavi, ha permesso all’infartuato e all’ambulanza di raggiungere l’elicottero, pronto al decollo.

Racconta Repubblica che ha diffuso anche un video, le chiavi dall’ospedale sarebbero in Comune e non in ospedale, a causa di questioni burocratiche e autorizzazioni mancanti

“A denunciare l’episodio sono stati il M5s di Leonforte e il comitato Pro Salute dell’ospedale. E a quanto pare non sarebbe la prima volta che il mancato arrivo della chiavi abbia rallentato drammaticamente la macchina dei soccorsi. Secondo quanto raccontato dal comitato Pro Salute, il reperibile del Comune in possesso delle chiavi non sarebbe stato avvertito. “In ogni caso – dicono i deputati del gruppo parlamentare M5s all’Ars – è assurdo che le chiavi non stiano in ospedale, ma a circa un chilometro e mezzo di distanza”. Per chiedere di fare chiarezza sulla vicenda, intanto il deputato Stefano Zito, vicepresidente della commissione Sanità di Palazzo dei Normanni, ha scritto all’assessore alla Salute Lucia Borsellino. A tenere le chiavi lontane dall’ospedale sarebbero questioni burocratiche e autorizzazioni mancanti, che avrebbero spinto il Comune a prendere in carico la situazione. Ma i problemi dell’ospedale non si limiterebbero solo alla pista dell’elisoccorso.

“Anche l’ambulanza dell’ospedale, che avrebbe dovuto trasportare l’infartuato fino al cancello della pista, era ‘in fermo tecnico’, cioè guasta, da circa otto giorni. Per cui al trasporto fin davanti alla pista ha provveduto l’ambulanza del 118. E il fermo tecnico – secondo quanto raccontato dai componenti del comitato – si ripeterebbe praticamente con una costante allucinante, visto che l’ambulanza è molto vecchia. E le carenze dell’ospedale continuano in sala operatoria e in corsia, dove si registra una carenza di anestesisti e cardiologi. Manca pure una emoteca”.