Libia, ministro Trenta: “Immigrazione incontrollata e terrorismo sono due facce della stessa medaglia” – VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 luglio 2018 10:45 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2018 10:57
Libia, ministro Trenta: "Immigrazione incontrollata e terrorismo sono due facce della stessa medaglia" - VIDEO

Libia, ministro Trenta: “Immigrazione incontrollata e terrorismo sono due facce della stessa medaglia” – VIDEO

ROMA –  “L’immigrazione incontrollata e il terrorismo sono due facce della stessa medaglia”: [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] a dirlo è il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. 

Di ritorno a Roma dopo la sua visita istituzionale in Libia, dove ha incontrato il premier del governo di unità nazionale Fayez Al Sarraj, Trenta ha sottolineato il mantra del governo: “L’immigrazione incontrollata e il terrorismo sono due facce della stessa medaglia. Ce l’hanno detto anche i libici e noi siamo d’accordo con loro. E sappiamo anche che esiste un rischio, seppur minimo, che attraverso l’immigrazione incontrollata possono arrivare anche i terroristi. Per questo daremo tutto l’appoggio alla Libia per rafforzare la loro capacità operativa”.

L’Italia, ha sottolineato ancora il ministro, “è disponibile” ad aiutare la Libia a contrastare “l’immigrazione incontrollata”, che può nascondere jihadisti. L’obiettivo è la stabilizzazione del Paese che si può raggiungere “solo attraverso un processo inclusivo” che coinvolga tutti i soggetti presenti, anche il generale Haftar, “che cercherò di incontrare”.

Trenta, che ha visitato Tripoli e Misurata accompagnata dal capo di Stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano, ha espresso soddisfazione dopo gli incontri con il premier al Serraj ed il titolare della Difesa, Najim Owida. Il generale Graziano, da parte sua, ha riferito che da parte libica “c’è stata una forte richiesta di aumentare l’addestramento delle forze speciali, in aggiunta a tutto quello che può servire per mettere in condizioni i libici di operare con proprie gambe e con le proprie capacità”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev