Va a Lucignolo, si lamenta della plastica al seno. E la Dia sequestra alla famiglia 500mila euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2014 12:53 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2014 14:53

ROMA – Partecipa a Lucignolo, si lamenta della plastica al seno (costata 27mila euro) e la Dia scopre un tesoro (in nero) della famiglia.  “L’ho fatto perché pensavo che diventando una bomba sexy avrei avuto più opportunità di lavorare nel mondo dello spettacolo” confessava Carla, 22 anni, a Lucignolo. La Dia ha scoperto così il tesoro sommerso del padre. L’uomo, come scrive la Gazzetta del Mezzogiorno, aveva  già precedenti per contrabbando di sigarette (per cui ha riportato più condanne al 1998 al 2003), estorsione ed usura (proprio per tale reato è stato anche tratto in arresto nel settembre del 2011), nonché detenzione di stupefacenti, truffa, detenzione e porto d’arma.

Tra i beni sequestrati due immobili, in Gravina e Rimini intestati al gravinese ed alla figlia maggiorenne e due attività commerciali operanti nella gestione di internet point, sale da gioco e scommesse, una sempre a Gravina e l’altra in Irsina (Matera).
Sequestrate anche due sale giochi, due autovetture, tra cui una BMWX6 recentemente acquistata per oltre trentamila euro, nonché alcuni saldi rinvenuti sui conti correnti. Beni complessivamente stimati in circa mezzo milione di euro affidati ora alla gestione di amministratore giudiziario nominato dal Tribunale. Nessuna traccia invece dei 27mila euro che sarebbero stati usati per la plastica al seno. 

 

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