Luigi Di Maio (M5s): “Daremo più potere alle istituzioni Ue contro la povertà”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 marzo 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2018 12:53
Luigi Di Maio (M5s): "Daremo più potere alle istituzioni Ue contro la povertà"

Luigi Di Maio (M5s): “Daremo più potere alle istituzioni Ue contro la povertà”

ROMA – Luigi Di Maio apre all’Unione europea. Il leader del Movimento 5 stelle ha incontrato la stampa estera il 13 marzo e si è detto contrario agli estremisti e aperto a una nuova visione dell’Europa. Il candidato premier M5s sostiene che il movimento è pronto a dare più potere alle istituzioni europee alla lotta contro la povertà e che rimarrà coerente su queste posizioni.

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Da movimento a 5 stelle anti-europeista, M5s continua sulla strada avviata qualche mese fa all’apertura e al dialogo coi vertici dell’Unione europea. Di Maio sostiene che il cambiamento è in atto in tutta l’Europa e che l’obiettivo è di ridurre il debito pubblico:

“Non penso sia semplicemente una visione di Macron e della Merkel: tutta l’Europa riflette su come cambiare e io non ho pregiudizi, noi non vogliamo avere niente a che fare con gli estremisti. Mi pare che ormai tutti concordino che vada rivisitato o superato, ora vediamo come. Se andassimo al governo sarei contento di discutere a quei tavoli su come rivedere i parametri sugli investimenti: noi abbiamo a cuore l’idea di ridurre il debito pubblico ma con misure espansive”.

Lo scenario europeo, secondo il leader M5s, è cambiato:

“I singoli paesi hanno un peso specifico diverso. Crediamo che in questo momento ci siano molto più margini di riflessione all’interno dello spazio monetario europeo cosa che nel 2014 sembrava più lontano: allora c’era un blocco monolitico, impossibile da scalfire. C’è bisogno di una riflessione e credo che i Paesi Ue siano pronti a rivedere i parametri. Dobbiamo contare ciò che valiamo. Siamo un Paese che dà tanto a questa comunità e che è un Paese che si prende sulle spalle gran parte della crisi migratoria. Vogliamo ridiscutere e Francia e Germania mi pare aprano ad uno spiraglio di cambiamento su deficit e pil di Francia e Germania”.

(Video da YouTube/Agenzia Vista)