Luna, 51 anni fa lo sbarco dell’Apollo 11: era il 20 luglio 1969 VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Luglio 2020 12:27 | Ultimo aggiornamento: 21 Luglio 2020 12:32
luna lo sbarco il 20 luglio 1969

Luna, 51 anni fa lo sbarco dell’Apollo 11; era il 20 luglio 1969

Sbarco sulla Luna avvenne 51 anni fa, il 20 luglio 1969. Neil Armstrong è il primo uomo a mettere piede sul suolo lunare con la missione Apollo 11.

Sbarco sulla Luna, la data ha cambiato il mondo e ha portato gli Stati Uniti al primo posto nella corsa allo Spazio, capitanata al tempo dall’Urss.

Il primo uomo spedito nello spazio fu infatti il cosmonauta sovietico Jurij Gagarin nel 1961.

Armstrong rimase sulla Luna insieme al collega Buzz Aldrin per due ore e mezza, durante le quali furono raccolti 22 chilogrammi di campioni di terreno.

I due piantarono anche la bandiera americana a stelle e strisce sul suolo lunare.

Il terzo membro della spedizione, Michael Collins, rimase in orbita sul modulo lunare.

Passò alla storia l’affermazione di Armstrong:

“Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un gigantesco balzo per l’umanità”.

Lo sbarco sulla Luna fu il primo vero evento mediatico globale, trasmesso in diretta dalle Tv di tutto il mondo

“Se la missione Apollo 11 avrà successo, l’uomo realizzerà il sogno, inseguito a lungo,di camminare su un altro corpo celeste”, aveva annunciato la Nasa presentando la missione

Domenica 20 luglio, mentre Collins restava sul modulo di comando, il “Columbia”, Armstrong e Aldrin entravano nel modulo di atterraggio lunare, il Lem, chiamato “Aquila”.

Dopo aver percorso 13 orbite lunari, i due moduli si separarono e Aquila accese i motori per cominciare la discesa.

700 milioni di persone seguirono l’evento in tv

In tutto il mondo circa 700 milioni di persone seguivano dalle tv ogni fase della missione col fiato sospeso.

Mentre il modulo Aquila sorvolava la zona rocciosa del Mare della Tranquillità, Armstrong decideva di passare ai comandi manuali e alle 22,17 (ora italiana) comunicava al centro di controllo:

“Houston, qui il Mare della Tranquillità, Aquila è atterrata”.

Per indossare le tutte e prepararsi a uscire furono necessarie tre ore e mezzo, poi la depressurizzazione e infine Armstrong aprì il portello e cominciò a scendere dalla scaletta del Lem.

Arrivato all’ultimo gradino scoprì la targa sulla quale erano incise le immagini dei due emisferi della Terra, le tre firme dell’equipaggio e quella dell’allora presidente Richard Nixon:

“Qui nel luglio 1969 misero per la prima volta piede sulla Luna uomini venuti dal pianeta Terra”.

“Siamo venuti in pace per l’intera umanità”.

Quindi Armstrong pronunciò la frase più celebre dell’era spaziale: “è un piccolo passo per un uomo, un balzo da gigante per l’umanità”.

Dopo 18 minuti scese Aldrin.

“Quell’esperienza è stata così breve e abbiamo lavorato a un ritmo così serrato che quasi tutti i miei ricordi li devo alle foto e ai video”, racconterà il secondo uomo sceso sulla Luna a distanza di molti anni.

Indimenticabili anche le immagini delle prove che i due uomini, protetti dalle grandi tute bianche e dai caschi:

piccoli passi, brevi corse e saltelli per scoprire l’andatura ideale per la debole gravità lunare, circa un sesto di quella terrestre.

Nelle due ore e mezza trascorse sul suolo lunare Armstrong e Aldrin raccolsero 22 chilogrammi di rocce e alzarono la bandiera americana, tenuta dispiegata da un’asta orizzontale (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jkahnagiev).