M5s, senatore Luigi Di Marzio annuncia in Aula: “Passo al Gruppo Misto, la mia è un’epurazione di fatto” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Gennaio 2020 13:43 | Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2020 13:46
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Di Marzio annuncia in Aula il passaggio al Gruppo Misto

ROMA – Il senatore Luigi Di Marzio ha annunciato in Aula di aver deciso di lasciare il Movimento 5 stelle per aderire al gruppo Misto. “Di fronte a un’epurazione di fatto, di cui non posso che prenderne atto e ancorché con il rammarico di separarmi da colleghi integerrimi, per fugare qualsiasi dubbio in merito, formalizzo la mia decisione di aderire al gruppo misto”, ha detto.

L’addio del senatore Luigi Di Marzio dal Movimento 5 stelle è il frutto della “delusione” nei confronti del Movimento, di cui ha rimarcato il “disinteresse ad accogliere qualsivoglia contributo ulteriore, rispetto a quello di dover pigiare pulsanti”. In particolare, nel suo intervento in Aula in cui ha annunciato il passaggio al gruppo Misto, Di Marzio ha denunciato di essere stato additato come “eretico ovvero, meno eufemisticamente, traditore”, per aver firmato la richiesta di referendum sul taglio dei parlamentari.

Il senatore ha premesso di aver votato quel provvedimento, pur condividendo le perplessità di studiosi e le critiche sui risparmi effettivi del taglio. Da qui, successivamente la decisione di “mettere anche la mia firma sulla richiesta di referendum confermativo e dunque indipendentemente dall’esito della consultazione, la convinzione di dover sottoporre la decisione al vaglio del popolo sovrano, essendo per formazione, purtroppo, incapace – a differenza di molti – di reputarmi depositario di verità indubitabili. Sorprendentemente questo gesto improntato al più rigoroso rispetto per la democrazia si è trasformato in motivo di stigma”, ha detto riferendosi alle accuse ricevute sui social.

“Ma verso simili censure, nessuna presa di posizione ufficiale c’è stata – ha sottolineato – in difesa di un essenziale principio democratico, lasciando così che venissi additato come eretico ovvero, meno eufemisticamente, traditore”. Infine a proposito delle restituzioni di parte degli stipendi al Movimento, Di Marzio ha chiarito: “Del tutto casualmente nelle ultime settimane hanno visto anche me infondatamente additato, e contrariamente al vero, di non aver fatto alcun versamento da oltre un anno”.

Fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev