M5s vota no al ripristino articolo 18, il Pd applaude ironicamente in Aula VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 agosto 2018 15:12 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2018 15:12
M5s vota no articolo 18

M5s vota no al ripristino art 18, il Pd applaude ironicamente in Aula

ROMA – In Aula si vota i decreto Dignità. Uno degli emendamenti presentati chiede il ripristino dell’Articolo 18 abolito dal governo Renzi.

M5s vota no e scoppia un applauso ironico [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] da parte dei deputati del Pd. Segue l’inevitabile bagarre in Aula, documentata dall’Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev.

Dopo il voto contrario di M5s a parlare sono gli esponenti della sinistra di Liberi e Uguali. L’emendamento era stato infatti presentato da loro. Da Waterloo del Jobs Act a Waterloo dei 5 stelle che si rimangiano la promessa di ripristinare l’articolo 18″. Queste le parole di Roberto Speranza, intervenendo in Aula alla Camera.A Speranza fa eco il collega di partito Nicola Fratoianni, che su Facebook scrive:  “La disoccupazione è in aumento. I consumi interni non si muovono. La precarietà continua a macinare record storici grazie al Jobs Act e alle riforme folli di Renzi, Poletti e del loro governo. M5S e Lega ora hanno bocciato il nostro emendamento per la reintroduzione dell’art.18 che avrebbe messo in sicurezza dai licenziamenti ingiusti i lavoratori; e rimettono pure i voucher”.

“In questi giorni – prosegue Fratoianni – sono in mare a denunciare schifezze fatte sulla pelle delle persone, molte altre volte ero fuori ai cancelli di fabbriche in crisi, in cui non ho MAI (e dico MAI) trovato nessuno dei “nuovi patrioti” che oggi governano. Cari concittadini italiani (compresi i profili fake pagati da chissà chi…) che pensate di avere un governo che si occupa di voi, le verità sono queste: siete convinti che il vostro problema siano gli immigrati e avete già dimenticato le promesse sulla riforma Fornero, sulle accise carburante, sull’introduzione dell’articolo 18, sulla lotta alla precarietà, sulla riduzione delle spese militari. Andate a dirlo al ministro dell’Interno e al suo governo: occupati per davvero degli italiani – conclude Fratoianni – Ma quelli più deboli, non i ricchi sfondati cui vuoi regalare condoni, flat tax e grandi opere”.