Manduria, VIDEO stile Arancia Meccanica: così la baby gang pestò Antonio Stano a carnevale

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2019 14:59 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2019 16:59
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Manduria, VIDEO stile Arancia Meccanica: così la baby gang pestò Antonio Stano a carnevale

TARANTO – Un nuovo video dell’assalto all’abitazione di Antonio Stano e la foto di gruppo, estrapolata dalla chat di whatsapp, di una baby gang in maschera davanti alla casa del 66enne pensionato di Manduria morto il 23 aprile scorso dopo aver subito una lunga serie di aggressioni, angherie, rapine e vessazioni da parte di più gruppi di giovani.

L’inchiesta sulla morte di Stano aveva già portato il 30 aprile al fermo di due maggiorenni e sei minorenni. Quattro di questi compaiono anche in questa seconda operazione e a due viene contestata l’aggressione al 53enne dell’1 aprile scorso, in concorso con altri. 

 La Polizia di Stato di Taranto e il Servizio Centrale Operativo di Roma hanno dato esecuzione ad altre 9 ordinanze (in totale sono 17) emesse dai Giudici per le indagini preliminari presso il Tribunale ordinario e quello per i minori nei confronti di un maggiorenne e di minorenni, ritenuti a vario titolo gravemente indiziati in concorso dei reati di tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio aggravati. 

Stano, la vittima, era stato qualche settimana prima ricoverato d’urgenza per astenia e stato confusionale, quando terrorizzato e già in precarie condizioni igieniche e di salute, aveva deciso di rinchiudersi (privandosi di cibo) perché ripetutamente vittima di “incursioni” da parte di un gruppo di giovani che lo sottoponevano a vessazioni, percosse, angherie ed aggressioni.

Manduria, così operava la baby gang che ha pestato Antonio Stano

“Cè carnevali …lu pacciu è impacciuto lu triplu” (che carnevale, il pazzo è impazzito il triplo). Erano di questo tenore i commenti dei giovani arrestati dalla Polizia (un maggiorenne e otto minorenni) per le aggressioni. Dai contenuti della chat “L’ultima dei carnali” (l’ultima di carnevale) e poi ancora dall’ascolto di altre testimonianze, sono emersi altri violenti assalti alla casa di Antonio Stano e scene di sopraffazione e violenza, il tutto al solo scopo di procurarsi materiale da far girare su Whatsapp per quello che viene definito dal Gip che ha emesso le misure cautelari un “malvagio divertimento”.

La sera del martedì grasso (5 marzo), gli indagati si organizzarono per portare a termine l’ennesima incursione. Decisero tramite chat cosa indossare, l’ora in cui agire, a sera inoltrata, le maschere e le mazze da utilizzare. Poi, dopo il violento raid tornavano a commentare divertiti e con soddisfazione le azioni di ciascuno, e a condividere la “foto di gruppo” in cui tutti indossano delle maschere.

Il pensionato da anni veniva preso di mira con insulti, atti vandalici, calci, pugni, schiaffi, percosse con bastoni, anche soltanto simulati per incutergli disperazione. E anche angherie di varia natura, come la sottrazione di una bicicletta che la vittima teneva in custodita nella propria abitazione. Ciò, hanno spiegato gli inquirenti, per il gusto di poterlo deridere e così condividere l’ennesima impresa con gli altri complici. Qualche indagato le ha definite “prove di coraggio”, semplicemente un modo per potersi sentire all’altezza degli altri, se non addirittura assumere il ruolo di leader. 

Fonte: Ansa, Agi. Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il filmato.