Marco Cappato: “Oggi tutti più liberi, anche chi è contrario a eutanasia” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 13:30 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 13:30
Marco Cappato dopo la sentenza della Corte Costituzionale: "Oggi tutti più liberi, anche chi è contrario a eutanasia" VIDEO

Marco Cappato: “Oggi tutti più liberi, anche chi è contrario a eutanasia” (Frame da video)

ROMA – Marco Cappato esulta dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che ha detto che il suicidio assistito è lecito in alcuni casi, come quello di Dj Fabo (accompagnato in Svizzera proprio da Cappato): “Oggi siamo tutti un po’ più liberi, anche quelli che sono contrari a una legge sull’eutanasia. La debolezza della politica non ha dato riscontro, in sei anni i cittadini non avuto nessuna risposta. La sentenza della Consulta dia la forza alle persone che stanno in Parlamento per aprire una discussione ed arrivare ad una decisione”. Cappato è attualmente tesoriere dell’associazione Luca Coscioni.

“Noi non sputiamo contro le istituzioni, contro il Parlamento. Se la discussione si aprirà e se ci sarà una decisione, vinceremo anche la battaglia contro l’eutanasia clandestina”, ha detto Cappato. “Non chiediamo al capo del Pd di dedicare un incontro segreto alla questione dell’eutanasia legale, non chiediamo un accordo di Governo ma un dibattito. La prossima capigruppo incardinino il dibattito”, ha aggiunto.

“La sentenza della Corte Costituzionale ci dice lo stato della nostra democrazia. Non posso non ricordare l’indicazione di metodo data dalla storia della vita di Marco Pannella: trasformare un fatto privato in una condizione di lotta pubblica, ha detto ancora Cappato. “Sappiamo che c’è una forte opposizione di principio alla eutanasia legale poiché la vita viene considerata come un bene che va vissuto, ma così non ci sono margini di dibattito. La preoccupazione è che comunque ci sono persone abbandonate, sole, che soffrono, che scelgono di morire. Il Parlamento accetti che persone affette da patologie gravi che vivono con atroci sofferenze possano scegliere di morire – ha concluso – serve una regolamentazione per vivere liberi fino alla fine. Noi non ci fermiamo”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev e Ansa.