Massimo Ferrero (VIDEO) show durante Genoa-Sampdoria 0-1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2014 23:30 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2014 23:31

GENOVA, STADIO LUIGI FERRARIS “MARASSI” – Genoa-Sampdoria è stato il derby di Massimo Ferrero.

Il presidente blucerchiato ha vissuto il suo primo derby da protagonista.

Le telecamere lo hanno immortalato di continuo durante e dopo la stracittadina quando è sceso in campo e ha dato vita ad un autentico show insieme ai calciatori in festa.

Video da Vine.

 

Foto LaPresse.

Una bella e beffarda punizione di Gabbiadini, sfiorata di testa ma in modo ininfluente nella propria porta da De Maio di fronte a un incerto Perin, regala alla Sampdoria il derby 109 della Lanterna al termine di una gara intensa, equilibrata, più fallosa (sette ammoniti) che spettacolare. La vittoria fa volare al terzo posto provvisorio la squadra di Mihajlovic, che si è confermata solida, molto fisica, determinata. Fanno grande festa alla fine i tifosi blucerchiati, che hanno oggi avuto conferma della forza della loro squadra.

Esulta giustamente il presidente Ferrero,che corre in campo a ricevere gli applausi della Gradinata Sud. Meritava forse il pari il Genoa che però non ha brillato come a Verona, forse anche per le scelte in corsa di Gasperini che ha ridisegnato la squadra nella ripresa ma ha peggiorato il gioco che, fin lì, non era dispiaciuto. Alla fine ha fatto giocare insieme Matri e Pinilla ma Viviano è stato impegnato poco poco.

Anche Perin in verità ha dovuto lavorare poco. In serata no, ha commesso anche due errori banali sotto gli occhi del ct della nazionale Antonio Conte che non dovrebbero però inficiare quando di buono fatto fin qui. Ma è complice nella rete subita perché, stranamente, non esce. Il centrocampo da corsa rossoblu, con Rincon, Sturaro, Edenilson e Antonelli e quello ragionato della Samp, con Palombo in regia, si sono equivalsi. Prima della gara le tifoserie di Genoa e Sampdoria hanno sfoderato come sempre le loro spettacolari scenografie composte con migliaia di bandiere rossoblu da una parte e blucerchiate dall?altra.

E? stato vero derby dal primo minuto: duelli corpo a corpo, pressing, corsa, falli. Ogni centimetro di campo è stato combattuto, senza cattiveria. Gara bella per intensità, meno per il gioco. La Samp, partita in avanti, ha perso Regini dopo dieci minuti sostituito da Mesbah. Poche le occasioni. Nel primo tempo al 18? Eder è insidioso dal fondo ma Perin sventa, al 20? Pinilla colpisce bene di testa ma Viviano para. Terzo ?brivido? allo scadere del tempo quando Perin ha rischiato di regalare il gol alla Samp con un rinvio ritardato di piede che stava per essere preso da Eder.

Anche nella ripresa Perin ha commesso un errore che non ti aspetti: svirgola un rinvio e mette la palla goffamente in corner. Al quarto d?ora Gasperini mette Matri per Kucka a fianco di Pinilla e fa giocare il Genoa con due centravanti. I piani sono però complicati da un infortunio muscolare a Burdisso che costringe Gasperini a far giocare Edenilson in difesa. Alla mezz?ora la rete che rompe il perfetto equilibrio.

Passa la Sampdoria con una punizione bella e beffarda di Gabbiadini che da posizione tutta spostata a destra manda la palla sul palo più lontano. Si è detto di Perin che non esce, De Maio la sfiora e fa autorete. Mihajlovic si è poi coperto con Sorianoe Krsticic e il Genoa ha faticato a trovare la strada per la porta. Solo Pinilla ha avuto la palla buona per il pari ma il colpo di testa è stato deviato in tuffo dall?ottimo Viviano. E alla fine solo il blucerchiato ha colorato la serata genovese.