Mattarella incontra un ammiratore napoletano: “Sit o’ megl presidè” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2018 12:45 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2018 12:45
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Mattarella incontra un ammiratore napoletano: “Sit o’ megl presidè”

ROMA – Sergio Mattarella all’anniversario della Difesa di Roma viene avvicinato da un napoletano. “Sit o’ megl presidè” dice l’uomo a Mattarella che sorride divertito.  Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il video.

Il presidente della Repubblica, assieme con il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e al sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha preso parte alle celebrazioni per il 75esimo anniversario della Difesa di Roma.

Nel 75esimo anniversario della Difesa di Roma, il Presidente della Repubblica si è recato a Porta San Paolo e al Parco della Resistenza. A Porta San Paolo, Mattarella ha deposto una corona d’alloro presso le lapidi che ricordano i caduti militari e civili della Difesa di Roma e ha visitato la mostra temporanea “Persone nella memoria 75 anni dopo”. 

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La memoria della Resistenza “è vitale per l’ordinamento democratico e per la coesione del Paese. La lotta di liberazione è fonte della nostra Costituzione”. E’ il messaggio che il presidente ha inviato al centro Ferrari di Modena, in occasione della Lettura estiva sul tema “Resistenza e Costituzione” alla Rocca di Montefiorino. “Proprio il carattere universale dei diritti e dei principi che scaturì dalla grande lotta di popolo, italiana ed europea, per la libertà e la democrazia – scrive il Capo dello Stato ci carica oggi di una grande responsabilità affinché si rinnovino ancora – e si trasmettano alle generazioni più giovani – quegli ideali di pace, di uguaglianza, di pari dignità tra le persone che, con il sacrificio di tanti, riuscirono ad affermarsi sulle ideologie di violenza, di sopraffazione, di chiusura, di discriminazione tra esseri umani”.

“Ricorre quest’anno – ha aggiunto – il 70esimo dell’entrata in vigore della Costituzione repubblicana e assumono, dunque, ancor maggior valore le riflessioni e gli approfondimenti sui principi fondanti della nostra democrazia, la cui forza trae origine da una condivisione etica e culturale che va costantemente alimentata nella società, affinché arricchisca di continuo il patrimonio morale sedimentatosi in questi decenni di vita della Repubblica. Montefiorino – terra dove la lotta per la liberazione del nazifascismo fu particolarmente aspra e partecipata, e dove vide la luce una delle prime esperienze di autogoverno democratico – è luogo di alta valenza simbolica. La storia ha impresso, in questo come in altri territori e comunità, tracce indelebili, che continuano a costituire punti di riferimento, matrici di esperienza, testimonianze di umanità”.