Mazzette in cambio di patenti: 14 arresti e 169 denunce a Latina (video)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2013 13:53 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 13:53
Mazzette in cambio di patenti: 14 arresti e 169 denunce a Latina

Il pagamento di una mazzetta (foto LaPresse)

LATINA – Quattordici ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove ai domiciliari. E’ in corso una operazione della polizia stradale di Latina nell’ambito delle indagini su un giro di mazzette tra funzionari della motorizzazione civile e alcuni titolari di scuole guida. Nel corso delle indagini sono state denunciate 169 persone e sequestrate 50 patenti di guida e 160 fascicoli della motorizzazione civile di Latina.

Tra gli arrestati ci sono quattro funzionari della motorizzazione di Latina, mentre gli altri sono titolari di scuole guida e di agenzie di pratiche auto. Le accuse vanno dall’abuso d’ufficio alla concussione alla corruzione e ipotesi di falso, tutto con il vincolo dell’associazione a delinquere.

“Si mettevano sulla strada dei candidati che non avevano alcuna idea delle regole della strada ne’ della segnaletica in una provincia come la nostra che ogni anno paga un alto tributo in termini di vite umane”, cosi’ il dirigente della Polizia Stradale Francesco Cipriano commentando l’esito dell’inchiesta che ha portato gli agenti, questa mattina, a notificare quattordici ordinanze di custodia cautelare (cinque in carcere, nove ai domiciliari) a carico di quattro funzionari della motorizzazione civile di Latina (tre in carcere e uno ai domiciliari) e di titolari di autoscuole di Latina, Sezze, Formia, Gaeta, Itri e Minturno). I provvedimenti sono stati chiesti dal sostituto procuratore Giuseppe Bontempo e sottoscritti dal gip Nicola Iansiti. L’inchiesta nasce nel 2010 a seguito di un servizio di Striscia la Notizia proprio su un giro di patenti rilasciate a stranieri che pagavano una mazzetta in cambio del documento.

L’indagine della stradale ha approfondito il meccanismo e appurato che i versamenti per ottenere la patente andavano da mille a tremila euro. Ad essere raggiunti da un provvedimento restrittivo esponenti di primo piano della Motorizzazione civile di Latina tra cui il padre di un deputato di Fratelli d’Italia, impiegato proprio alla Motorizzazione fino ad un anno fa, oggi in pensione e finito agli arresti domiciliari.

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