Meloni litiga con inviato Report per l’inchiesta “La fabbrica della paura” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 11:35 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 11:40
meloni contro report

Meloni attacca il giornalista di Report

ROMA – “Giornalismo spazzatura”: è l’affondo di Giorgia Meloni contro Report e l’inchiesta ‘La fabbrica della paura’, trasmessa lunedì scorso su Rai3, sulla presunta regia sovranista occulta dietro i profili social della leader di Fratelli d’Italia. Un nuovo caso dopo le polemiche, finite anche in cda, sulla puntata dedicata a Moscopoli.

“Mi vergogno di un servizio pubblico fatto così e credo che la Rai dovrebbe chiederne conto a Report”, tuona Meloni in conferenza stampa alla Camera, scatenando un botta e risposta con Giorgio Mottola, autore del servizio, presente a Montecitorio, e la replica a distanza di Sigfrido Ranucci, curatore e conduttore della trasmissione: “Se abbiamo detto il falso, Meloni ci denunci”.

Obiettivo dell’inchiesta, ricorda Meloni, dimostrare che “ci sarebbe una sorta di regia occulta internazionale che consentirebbe alla sottoscritta di diffondere i propri contenuti social, ed in particolare su Twitter, per diffondere contenuti in modo anomalo: l’anomalia sarebbe quella di utilizzare account fake per ritwittare i nostri contenuti e renderli quindi più visibili” anche con una sovrapposizione di follower con il sito ‘Trash italiano'”. Per Fdi in ogni caso “querelare è secondario: non chiediamo censure”. “Ci siamo limitati a mettere in fila delle anomalie”, replica Mottola, che invita Meloni ad andare in trasmissione per approfondire l’argomento e poi rilancia: “ci vuole chiarire una volta per tutte quale sia il ruolo di Bannon per Fdi?”.

“E’ stato ospite ad Atreju, io l’ho incontrato tre volte, non lo sento da mesi. Non ho alcun rapporto che non sia quello che si è visto pubblicamente, non c’e’ mai stata nessuna forma di collaborazione” sostiene la leader di Fratelli d’Italia. Il battibecco va avanti: nel mirino anche il software ‘Audiense Connect’ usato dal partito per contestare le anomalie rilevate da Report e il collegamento fatto dal programma tra la teoria della sostituzione etnica esibita dal killer che in Nuova Zelanda ha sparato in una moschea e le dichiarazioni della Meloni e di Salvini sul tema. “Sostenere che sia sovrapponibile un signore che entra in moschea e spara con le tesi di Fdi è spazzatura”, ribadisce Meloni. “Se Report ha detto il falso, Meloni ci denunci”, replica Ranucci. “Ha parlato o no di ‘sostituzione etnica’? Lo smentisca. Ha invitato o no al suo congresso Steve Bannon, fondatore di Cambridge Analytica che ha violato i profili di 50 milioni di persone e avrebbe condizionato le elezioni americane o la Brexit? A tutte queste domande non abbiamo ricevuto risposta”, sottolinea. Tra l’altro, insiste, “Fratelli d’Italia ha usato un software diverso dal nostro, che è molto più aggiornato e ha dimostrato l’esistenza di anomalie sui loro profili social”. Meloni non ci sta e definisce “semplicemente scandaloso che Ranucci, non pago della pessima figura fatta da Report, continui nella sua opera di mistificazione pagata con i soldi degli italiani e del servizio pubblico”.  

Fonte: Ansa, Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev