Meloni e i negazionisti al governo: la battuta su Zingaretti e il Coviddì VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2020 13:54 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2020 13:54
Giorgia Meloni e i negazionisti al governo: la battuta su Zingaretti e il Coviddì VIDEO

Meloni e i negazionisti al governo: la battuta su Zingaretti e il Coviddì (Foto da video)

Meloni accusa: “Gli unici negazionisti erano al governo. Zingaretti diceva che non c’era Coviddì (citando il celebre video di Palermo)”.

Giorgia Meloni accusa gli avversari politici: “Gli unici negazionisti li abbiamo visti al governo: Zingaretti diceva che non c’era Coviddi e giù aperitivi a Milano”. Lo ha detto alla Camera dopo l’informativa di Conte sull’ultimo Dpcm. Lo ha detto in risposta al premier, che ha detto che l’opposizione negava l’esistenza del Coronavirus pochi mesi fa. Il riferimento al Coviddì è una citazione della signora di Mondello che negava l’esistenza del Coronavirus (anche se poi ha fatto retromarcia).

Meloni e i negazionisti al governo: gli altri esempi

“Mentre noi chiedevamo la chiusura delle frontiere dalla Cina, Lamorgese diceva che non c’ era Covid sui barconi oltre ogni evidenza scientifica. Azzolina diceva che non c’era Covid nelle scuole forse perché pensava che i banchi a rotelle si portano via il virus, De Micheli ancora due giorni fa diceva che non c’è covid sui mezzi pubblici con una bugiarda irresponsabilità, Speranza ci ha spiegato che non c’è Codiv in un libro che ha dovuto far sparire ..”. 

La leader di Fratelli d’Italia e gli appelli all’unità di Conte

L’appello all’unità rivolto a tutti i partiti da Conte? “Noi con gli appelli non ci facciamo niente. Chiediamo fatti e i fatti sono che Fdi ha presentato, dall’inizio della pandemia, 2000 proposte formalizzate in emendamenti senza che mai avessero avuto la possibilità di essere votati, come non si è votato nemmeno oggi sul Dpcm”. Lo ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni, a Tg2 Post.

Meloni ha osservato che nemmeno “i partiti che sostengo il governo ci mettono faccia. Ma noi – ha sottolineato – ci siamo sempre per dare mano all’Italia. Noi ci siamo comportati sempre come se fossimo al governo, abbiamo tentato di dare risposte sensate pur non avendo i loro strumenti (non abbiamo il cts non siamo virologi). Io, quindi – ha concluso – non so cosa intenda Conte per collaborazione.. certo se si tratta di stare zitti non ci stiamo”. (Fonti: Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)