Messico, quasi 100 morti. Paese devastato da uragani e tempeste (video)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2013 10:26 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2013 10:28
Messico, quasi 100 morti. Paese devastato da uragani e tempeste

Messico, quasi 100 morti. Paese devastato da uragani e tempeste

ACAPULCO – Fino a venerdì scorso era un paradiso di spiaggia e sole, ora è una città sommersa dal caos e dalla desolazione, isolata dal resto del paese e assediata da alluvioni e saccheggi. Acapulco, la più nota località turistica della costa pacifica del Messico, è diventata il simbolo del caos e la distruzione disseminati su tre quarti del Paese sotto i venti incrociati di due forti tempeste tropicali: Miguel sulla costa occidentale e Ingrid su quella orientale.

Il bilancio delle vittime sale a quasi 100 morti. Un numero, quello ufficiale delle vittime diffuso finora, che potrebbe salire alla luce dei tanti dispersi. Secondo i dati ufficiali, è nello stato di Guerrero – di cui Acapulco è la località più popolata, anche se non ne è la capitale – che si sono registrati più della metà dei decessi dovuti al maltempo negli ultimi giorni, e la città portuaria ha subito danni ingenti a causa della pioggia, i forti venti e le alluvioni.

Di fatto, Acapulco è isolata da quattro giorni, dopo che l’aeroporto civile ha dovuto sospendere le operazioni a causa dei danni subiti, il porto è stato invaso dall’acqua e l’autostrada che porta a Città del Messico (450 km a nordest) è stata chiusa a causa delle frane che l’hanno resa inagibile.

Il ministro dei Trasporti, Gerardo Ruiz Esparza, ha informato oggi che “l’autostrada è interrotta in circa 20 punti, per cui non sarà possibile riaprirla prima di mercoledì, a causa delle frane”.  Il governo centrale – il presidente Enrique Pena Nieto ha sorvolato Acapulco ed altre zone di Guerrero per rendersi conto in prima persona della situazione – ha disposto un ponte aereo militare per inviare assistenza di emergenza nella città, da dove arrivano informazioni allarmanti.

Circa 40 mila turisti, sono rimasti bloccati negli alberghi e le ville della località. Si tratta in maggioranza di messicani che avevano approfittato del weekend lungo – lunedì era festa nazionale – per godersi un po’ di sole e mare, e ora si ritrovano invece rinchiusi in una città disastrata.

La tempesta, infatti, ha causato black out elettrici e problemi nella distribuzione dell’acqua potabile in molti punti della città, e le linee di comunicazione sono state anch’esse danneggiate, lasciando centinaia di persone senza la possibilità di contattare famigliari e amici o informarsi della loro situazione.

Sui media messicani si susseguono i racconti: lussuosi resort dove cominciano a razionare il cibo, vicini che sono fuggiti a nuoto dalle loro case e perfino notizie di coccodrilli che sarebbero arrivati in vari quartieri, a causa dello straripamento del loro habitat naturale, nella laguna Tres Palos.

In un servizio del Corriere Tv si possono vedere le ultime immagini giunte dal paese centroamericano, con la macchina dei soccorsi all’opera nelle zone maggiormente devastate dalle intemperie.