Migranti, Salvini difende Orban: “Presto noi al governo della Ue”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2018 18:20 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2018 18:21
Migranti, Salvini difende Orban: "Presto noi al governo della Ue"

Migranti, Salvini difende Orban: “Presto noi al governo della Ue”

VIENNA – Il vicepremier Matteo Salvini torna a difendere l’omologo ungherese Viktor Orban: a Vienna per discutere di immigrazione con i colleghi di Germania e Austria, il leader della Lega insiste sull’asse con l’Ungheria: “Le sanzioni contro il popolo ed il Governo ungherese – dice – sono un atto politico, una follia di quell’Europa di sinistra che non si rassegna al cambiamento e sono convinto che tra qualche mese ci troveremo a governare l’Europa in compagnia di Viktor Orban“.

“L’anno prossimo – aveva detto Orban, parlando alla radio pubblica ungherese Mr nel suo primo intervento pubblico dopo il voto all’Eurocamera sulle sanzioni – cambieremo completamente l’Europa escludendo i socialisti dal Governo dell’Europa, mettendo al centro il diritto alla vita, al lavoro, alla famiglia, alla sicurezza. Stiamo lavorando con altri partiti, popoli e governi europei per cambiare la storia di questo Continente nel maggio prossimo ed il nucleo parte proprio da Vienna, da Milano, da Roma. La presidenza austriaca dell’Ue, l’Italia, hanno portato energia nuova dando la sveglia ad un’Europa che dormiva. I giorni di questo Parlamento – ha detto Orban – e della Commissione sono ormai contati. Spero che nel Parlamento eletto in futuro non ci sia una maggioranza pro-migranti”.

Il ministro dell’Interno ha parlato anche dell’accordo con la Germania sui profughi: “Quello con la Germania – ha sottolineato – che non ho ancora firmato, sarà un accordo a tempo, fino a novembre, a saldo zero, non riguarderà il pregresso e sarà sottoscritto se la Germania ci darà una mano a sostenere il cambio delle regole della missione Sophia, che per colpa del governo Renzi ha sbarcato in Italia 45mila persone. Tra le nuove misure innovative ed efficaci – ha spiegato il ministro – non è da escludere quella di un’identificazione sulle navi, una volta soccorsi i migranti a bordo dei barconi”. Secondo l’ipotesi, condivisa anche con il ministro Interno austriaco Herbert Kickl, i migranti verrebbero riaccompagnati direttamente nei Paesi di origine laddove ci sono accordi con questi ultimi.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev