Migranti: Sea Watch getta l’ancora a Siracusa per la tempesta. Toninelli: “Poi se li prenda l’Olanda”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2019 10:48 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2019 10:50
Migranti: la Sea Watch getta l'ancora a Siracusa, ma solo per la tempesta in arrivo

Migranti: la Sea Watch getta l’ancora a Siracusa, ma solo per la tempesta in arrivo

ROMA – La nave Sea Watch è entrata nelle acque territoriali italiane ed è ancorata ad un miglio a largo delle coste di Siracusa. L’ingresso, secondo quanto si apprende dalla Guardia Costiera italiana, è stato consentito a causa delle cattive condizioni meteo per garantire la sicurezza dei 47 migranti che si trovano a bordo, ormai da 7 giorni, e della stessa imbarcazione.

Ma il futuro del carico umano, almeno secondo le parole intransigenti del ministro delle Infrastrutture Toninelli, non sarà italiano: la nave dovrà prendere il mare in direzione nord, Francia o Olanda.

La Sea Watch è affiancata da motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

La Guardia Costiera ricorda che Sea Watch era intervenuta il 19 gennaio in area Sar libica per soccorrere i 47 migranti a bordo di un gommone in difficoltà, “senza il coordinamento dell’autorità Sar competente”. Una volta concluso il soccorso la nave della Ong tedesca ha iniziato la navigazione verso nord e, a causa del maltempo, ha prima cercato riparo verso Lampedusa e poi si è spostata verso la Sicilia orientale.

“Per riparare dalle condizioni meteo in ulteriore peggioramento – scrive Sea Watch in un tweet – ci hanno assegnato un ‘posto di fonda’ a 1,4 miglia dal porto di Augusta, Marina di Melilli, Siracusa. Un ‘posto di fonda’ invece di un Pos”.

Il ministro Toninelli: “I migranti se li prenda Macron, oppure l’Olanda”. “Io fornisco anche un’alternativa: siccome sulla Sea Watch c’è una bandierina olandese che sventola e siccome non mi pare che gli olandesi abbiano ancora detto nulla, trovino la maniera migliore per prendersi in carico i migranti”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli.

“Per quanto riguarda la Sea Watch devo vedere ancora il dossier: certamente l’Italia non ha mai coordinato i soccorsi, li hanno fatti loro che come era già capitato recentemente, purtroppo non hanno rispettato la legge del mare. Avrebbero dovuto attendere la guardia costiera libica, perché il tutto è avvenuto nel mare libico”, aggiunge Toninelli.

“Siccome se ne sono andati a questo punto direi che come dice bene il vice premier Luigi Di Maio si dirigano verso la Francia, verso Marsiglia”, anche se potrebbe esserci l’alternativa olandese. “L’Olanda è giusto che dica qualche cosa, ma in primis dovrebbe essere Macron a dire ‘venite dalla mia parte'”, conclude il ministro.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev