Milano, risse all’Arco della Pace, 6 arresti nella baby gang: un ragazzo colpito da un pugno finì in coma VIDEO

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 Aprile 2021 13:55 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2021 13:55
Milano, risse all'Arco della Pace, 6 arresti nella baby gang: un ragazzo colpito da un pugno finì in coma VIDEO

Milano, risse all’Arco della Pace, 6 arresti nella baby gang: un ragazzo colpito da un pugno finì in coma (Foto da video)

Milano, 6 arresti nella baby gang per le risse all’Arco della Pace. I sei sottoposti a misure cautelari sono tutti giovani, residenti nelle province di Milano, Varese, Monza e Piacenza.

L’accusa è di aver aggredito altri ragazzi che stava trascorrendo la serata nei pressi all’Arco della Pace, uno dei luoghi più frequentati della Movida milanese, lo scorso 26 luglio. I sei si vanno ad aggiungere a due minorenni, già colpiti da provvedimenti emesso dal gip dei minori.

Milano: la rissa del 26 luglio all’Arco della Pace

I fatti si riferiscono alla notte del 26 luglio 2020. A Milano, in piazza Sempione, in otto, di cui sei appena maggiorenni, avevano aggredito una comitiva di ragazzi. I quali trascorrevano la serata nei pressi dell’Arco della Pace. L’aggressione aveva suscitato il panico tra i presenti. Tra gli aggrediti anche un diciannovenne. Che era stato colpito da un violentissimo pugno al volto e che era rimasto in coma farmacologico diverse settimane. Aveva riportato lesioni gravi e una prognosi superiore ai 40 giorni.

I video delle telecamere per arrivare alla baby gang dell’Arco della Pace

L’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e l’approfondimento sulle piattaforme social hanno, infatti, consentito alla 5/a Sezione della Squadra Mobile di ricostruire la dinamica dell’aggressione di gruppo. Una dinamica che è stata “caratterizzata, pur distinguendosi le singole responsabilità, dalle modalità tipiche del ‘branco’”. Così ha spiegato la Polizia, che definito le aggressioni “sintomatiche di un totale spregio dei più basilari valori dell’incolumità fisica e dignità altrui”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev