Mostra del Cinema di Venezia: in gara Gianni Amelio, Emma Dante e Gianfranco Rosi

Pubblicato il 26 Luglio 2013 19:26 | Ultimo aggiornamento: 26 Luglio 2013 19:26
Mostra del Cinema di Venezia: in gara Gianni Amelio, Emma Dante e Gianfranco Rosi

Antonio Albanese protagonista del film di Gianni Amelio

VENEZIA – Sfida franco-statunitense alla 70esima Mostra del Cinema: sei pellicole per la Francia e altrettante per gli Usa su 19 film in concorso, a cui seguono le quattro ‘Made in United Kingdom’ e le tre italiane. In gara oltre al nostro Gianni Amelio, altri ‘maestri’ del cinema quali il padre del cartoon giapponese, Hayao Miyazaki (‘Kaze Tachinu’), l’israeliano Amos Gitai (‘Ana Arabia’), i britannici Stephen Frears (‘Philomena’) e Terry Gilliam (‘The zero theorem’).

‘L’intrepido’ di Gianni Amelio, ‘Via Castellana Bandiera’ di Emma Dante e il documentario ‘Sacro Gra’ di Gianfranco Rosi: sono le tre pellicole italiane in concorso alla 70esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. I film più attesi, almeno stando al cast, sono ‘L’intrepido’ di Gianni Amelio che vede tra i protagonisti Antonio Albanese e Sandra Ceccarelli e ‘The zero theorem’ con un cast stellare: Christoph Waltz, Matt Damon, Tilda Swinton.

Gianni Amelio porta a Venezia ‘L’intrepido’, un film su un mestiere che (forse) non esiste, “il rimpiazzo”. Il milanese Antonio Pane, Antonio Albanese, per lavoro sostituisce chi di deve assentarsi qualche ora e teme di essere scoperto. E così si ritrova ad essere, di volta in volta, muratore, cameriere, tramviere, calzolaio, ambulante, gonfiature di palloncini. ‘Via Castellana Bandiera’ di Emma Dante è un film a tratti grottesco che prende spunto da una strada di Palermo stretta al punto che due automobili non riescono a passare contemporaneamente. Il film è incentrato sul conflitto di manzoniana memoria tra due donne che non vogliono cedere il passo l’una all’altra. Da una parte un’anziana albanese di nome Samira (Elena Cotta), trapiantata nella famiglia palermitana dei Calafiore, e le “rivali” la siciliana ribelle Rosa (Emma Dante) e la fidanzata milanese Clara (Alba Rohrwacher), a Palermo per il matrimonio di un amico.

Il terzo film italiano in concorso è ‘Sacro Gra’ di Gianfranco Rosi, un documentario sui generis nato da un viaggio-inchiesta attorno al Grande raccordo anulare di Roma. Il regista illustra le storie di chi vive intorno all’anello stradale che circonda la capitale che ha raccolto muovendosi in camper per oltre un anno e si concentra su sette personaggi. Il film fa parte di un progetto più ampio creato e coordinato da Nuovi paesaggi urbani, che include anche una mostra, un libro e un sito web.

Tra i ‘nomi’ presenti alla Mostra, spicca di certo Ettore Scola che torna a Venezia, nella categoria fuori concorso alla 70esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, col film “Che strano chiamarsi Federico. Scola racconta Fellini”. Si tratta dell’unica pellicola italiana in questa categoria, mentre nella categoria ‘Fuori concorso documentari’ le pellicole italiane sono tre: “Summer 82 When” di Salvo Cuccia, “Con il fiato sospeso” di Costanza Quatriglio e “La voce di Berlinguer” di Mario Sesti e Teho Teardo.

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