Napoli. Detenuto morto a Poggioreale, la denuncia: “E’ un inferno in terra” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Febbraio 2019 15:02 | Ultimo aggiornamento: 13 Febbraio 2019 15:04
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Napoli: detenuto morto a Poggioreale, la denuncia: “E’ un inferno in terra”

NAPOLI – Nel carcere napoletano di Poggiorelae Claudio Volpe, un detenuto di 34 anni è morto all’interno della struttura penitenziaria per febbre alta. Quanto accaduto ha provocato un clima di tensione sia fuori che dentro il carcere.

In prima linea la famiglia di Volpe: la moglie, che ha denunciato di non essere stata avvisata della morte del marito e di essere stata informata che aveva la febbre, ma anche la mamma, la sorella; presenti anche alcuni attivisti di associazioni che appoggiano la protesta. Esposto uno striscione: “Verità per Claudio morto nel mostro di cemento”.

Insieme alla famiglia Volpe hanno protestato anche le associazioni di ex detenuti insieme ai Radicali che denuncia la mancanza di un presidio medico stabile. Poggioreale è inferno in terra” ha denunciato un manifestante ai microfoni dell’Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev.

La protesta. 

Una trentina di donne hanno bloccato alcuni agenti di polizia penitenziaria all’interno di un parcheggio ed hanno lanciato alcune bottiglie di vetro. A renderlo noto è il Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria che ha parlato anche della protesta avvenuta all’interno del carcere. Qui, i detenuti dei reparti ‘Livorno’ e ‘Salerno’ hanno battuto oggetti metallici contro le sbarre in segno di protesta.

All’esterno invece,”un gruppo di circa 30 donne, familiari di detenuti – spiega il Sappe – hanno lanciato bottiglie e pietre sia contro il cancello ed anche all’interno del parcheggio per protesta contro il personale di polizia penitenziaria sequestrando una decina di colleghi all’interno del parcheggio, la macchina di qualche agente è rimasta colpita. Un altro presidio di 8-9 persone erano sedute a terra e una 40 di persone in piedi hanno tentato di bloccare la strada”.