Novara, brucia auto dell’ex datore di lavoro: non gli aveva rinnovato il contratto VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2019 12:15 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2019 12:15
Novara, brucia auto dell'ex datore di lavoro: non gli aveva rinnovato il contratto VIDEO

Una delle auto bruciate (foto da video)

NOVARA – Il datore di lavoro non gli rinnova il contratto e lui, per vendetta, insieme a un complice, brucia alcuni veicoli di proprietà dell’imprenditore. Dopo mesi di indagine, la polizia di Novara ha individuato i responsabili, due persone di 27 e 26 anni che la notte del 2 marzo incendiarono alcuni veicoli in sosta, procurando anche l’evacuazione di diverse famiglie da alcuni immobili della periferia di Novara. 

E’ stato grazie alle immagini registrate dalle videocamere del circuito di sorveglianza che la Polizia, come è stato spiegato questa mattina in una conferenza stampa in Questura, è riuscita a risalire alle due persone che la sera del 2 marzo scorso hanno appiccato l’incendio che ha distrutto quattro veicoli – in particolare due furgoni di proprietà di una cooperativa addetta alle pulizie – in un cortile di Corso Risorgimento, alla periferia nord di Novara, costringendo i Vigili del Fuoco ad evacuare venti persone residenti del fabbricato.

Già le prime indagini, esclusa la possibilità che le fiamme si fossero sviluppate per ragioni accidentali, si erano mosse seguendo la pista della vendetta. I proprietari dei furgoni rivelavano agli agenti della Questura di Novara di aver ricevuto minacce da un ex dipendente – A.C., italiano, classe 92, con precedenti di polizia per reati contro la persona – il cui rapporto di lavoro si era concluso nel mese di giugno 2018. I successivi accertamenti, consistenti in minuziosi sopralluoghi delle aree prossime al luogo dell’evento, l’analisi certosina dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza, hanno poi fornito conferma al sospetto degli investigatori sulla natura dolosa dell’incendio, consentendo di ricostruire la dinamica e comprendere che ad agire erano state due persone, giunte sul luogo dell’evento a bordo di un’autovettura.

L’intuizione di un operatore della Squadra Mobile, che notava nei pressi della Questura un’autovettura, molto simile consentiva di individuarla e risalire al suo utilizzatore, L.A. di anni 26, con precedenti penali per reati contro il patrimonio ed arrestato la notte precedente per un tentativo di rapina in danno di due passanti. Dai successivi accertamenti sulla targa si appurava che l’autovettura era stata oggetto di diversi controlli di polizia ed, in almeno due circostanze, tra gli occupanti, era stato identificato proprio l’ex dipendente della azienda di pulizie, A.C. di anni 27, in compagnia di L.A., figlio del proprietario del mezzo. I due indagati sono accusati in concorso tra loro per il delitto di incendio doloso. 

Fonte: AGI – Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.