Open Arms, Salvini: “Ho agito con Conte, era nel programma di Governo” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2020 14:39 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2020 14:47
salvini sull'open arms

Open Arms, Salvini: “Ho agito con Conte, era nel programma di Governo”

Open Arms, Salvini: “Ho agito con Conte, era nel programma di Governo”. Il leader della Lega parla in conferenza stampa a proposito del voto di domani, giovedì 30 luglio.

Open Arms, Salvini spiega:

“Io mi aspetto che qualcuno esprima dignità, onestà e correttezza, se devo andare a processo non sarà la prima volta“.

“Io ho agito a difesa del mio Paese e quello che ho fatto l’ho fatto in compagnia del premier Conte, ho fatto quello che c’era nel prorgamma di Governo non ritengo che ci sia stato un errore o reato”.

“Se qualcuno domani ritiene che sia un reato ne risponderemo in tanti. Vorrà dire che Conte mi accompagnerà un po’ a Catania e un po’ a Palermo e prenderemo una granita”.

Matteo Salvini parla durante la conferenza stampa alla Camera e risponde a chi gli chiede cosa si aspetta dal voto di palazzo Madama sulla richiesta a procedere nei suoi confronti per il caso Open Arms.

La memoria difensiva di Salvini

Nella memoria difensiva presentata lo scorso 17 febbraio da Matteo Salvini sul caso Open Arms si legge:

“Appare da questa ricostruzione come l’interesse pubblico coinvolto sia di limpida e cristallina evidenza sotto molteplici e svariati profili, che segnano inequivocabilmente la linea su cui si è articolata tutta l’attività della compagine governativa nella gestione dell’evento”.  

E ancora:

“Da un attento esame dei fatti accaduti non può ritenersi sussistere nessuna violazione di norme penali in quanto la condotta che mi viene contestata è insussistente

e comunque essa altro non è che un’automatica conseguenza delle scelte politiche effettuate dall’intera compagine governativa nel perseguimento dell’interesse pubblico

a un corretto controllo e a una corretta gestione dei flussi migratori n

onché a una piena tutela dell’ordine pubblico e,

più in generale,

un doveroso atteggiamento di salvaguardia delle prerogative costituzionali dello Stato italiano sulla scorta delle relazioni internazionali e del diritto internazionale in condizione dí parità con gli altri Stati” (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jaknagiev).