Pakistan, due politici fanno ritardare l’aereo: i passeggeri li cacciano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2014 12:52 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2014 12:52
Pakistan, due politici fanno ritardare l'aereo: i passeggeri li cacciano

Pakistan, due politici fanno ritardare l’aereo: i passeggeri li cacciano

KARACHI – Fermi per due ore a terra, a gironzolare tra una poltrona e l’altra in attesa di due politici. Non si parte senza loro, dice l’equipaggio dell’aereo, e se i signori ritardano pazienza, aspettate e poi si parte. Ma i passeggeri di un volo pakistano da Karachi a Islamamad non sono stati tanto teneri e accomodanti verso i due illustri compagni di viaggio e appena i due politici hanno fatto il loro ingresso sul volo della compagnia pachistana Pia li hanno insultati e costretti ad andarsene.

I due passeggeri in questione sono l’ex ministro dell’Interno Rehman Malik e Ramesh Kumar, deputato del partito di governo Pml-N, arrivati per giunta separatamente e in due momenti diversi. Nel video si vedono i due che provano a giustificarsi con serafica compostezza, come se fosse loro diritto arrivare con comodo e altrui dovere attendere con pazienza. La folla alla fine ha la meglio, il “lei non sa chi sono io” non ha presa e i due politici sono costretti alla ritirata e a uscire dall’aereo. La compagnia Pia alla fine ha sospeso i due dipendenti che avevano deciso di ritardare l’aereo.

E non si dica che questa sia una pratica solo pachistana, un costume di altre culture. Tanto per fare un esempio nostrano, tempo fa fu Roberto Formigoni all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi a pretendere di salire a bordo con alcuni collaboratori nonostante il gate fosse chiuso e l’aereo prossimo alla partenza. La storiella la raccontò Il Fatto Quotidiano con tanto di video allegato: Formigoni protesta, allude alle relazioni diplomatiche Italia-Francia, ma il personale di bordo non si lascia commuovere nemmeno davanti all’immancabile: “Lei non sa chi sono io”.