Papa Francesco, protesta nonne Plaza de Mayo: “Non parlò mai dei desaparecidos”

Pubblicato il 15 Marzo 2013 14:20 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2013 14:36
Papa Francesco, protesta nonne Plaza de Mayo

Papa Francesco, protesta nonne Plaza de Mayo (LaPresse)

BUENOS AIRES – “Non abbiamo mai sentito da lui una parola sui nostri nipoti né dei desaparecidos”. Estela Carlotto, a capo delle nonne di Plaza de Mayo, è disincantata sulla limpidezza di Papa Francesco al tempo della dittatura in Argentina ma è ottimista: “E’ un’altra storia; l’importante  è sapere che vuole lottare per la pace, la convivenza e l’amore per il prossimo”.

Jorge Maria Bergoglio  è entrato nel mirino dei suoi critici per il comportamento tenuto durante la lunga stagione del regime militare: complice secondo alcuni, tanto da segnalare da capo della Compagnia di Gesù ai generali la presenza di due gesuiti sovversivi; innocente secondo altri e anzi solidale con i due tanto da proteggerli e fornire loro i passaporti per lasciare il Paese.

Estela Carlotto, invece, si sofferma sul suo silenzio in quegli anni tremendi: “Non dimentichi il suo Paese, come fece con noi”, dice ancora al Diario. “Non venne i nostro aiuto ne’ a offrire l’appoggio della Chiesa, che come cattolici aspettavamo che ci arrivasse”.

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