Parigi, gilet gialli imbrattano Arco di Trionfo VIDEO. Tre morti dall’inizio delle proteste

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2018 17:20 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2018 17:20
gilet gialli arco di trionfo

Parigi, l’Arco di Trionfo imbrattato dalla scritta “i gilet gialli trionferanno” (foto Ansa) 

PARIGI – Il presidente francese Emmanuel Macron, appena rientrato dall’Argentina dove ha partecipato al G20, si è recato all’Arco di Trionfo dove nella giornata di ieri, sabato 1 dicembre, centinaia di gilet gialli hanno imbrattato con scritte i pilastri del monumento simbolo della Francia, saltando e gridando slogan sulla tomba del milite ignoto.

La più evidente scritta è quella della foto e del video in fondo all’articolo, “les gilets jaunes triompheront” (“i gilet gialli trionferanno” ndr).

Macron è rimasto alcuni minuti in raccoglimento davanti alla tomba del milite ignoto, dove arde sempre un braciere, poi ha verificato di persona i danni inferti all’Arco di Trionfo. Il presidente era accompagnato dal ministro dell’Interno, Christophe Castaner, con il quale si riunirà in un vertice all’Eliseo al quale parteciperà anche il primo ministro, Edouard Philippe.

“Macron, dimettiti” ha gridato uno sparuto gruppo di gilet gialli tenuti a distanza dalla polizia. I gilet gialli hanno successivamente intonato la Marsigliese. 

Il bilancio delle proteste: 133 feriti e 378 persone fermate.

Un nuovo bilancio della prefettura di Parigi sulla giornata di ieri, con le violenze durante la manifestazione dei gilet gialli, parla di 133 feriti e di 378 persone fermate. Tra i feriti, 23 fanno parte delle forze dell’ordine. Un bilancio che la polizia ritiene “molto pesante” e che è decisamente superiore a quello della manifestazione del sabato precedente, che aveva fatto 24 feriti (5 tra le forze dell’ordine) e 101 fermi.

Il governo studia tutte le opzioni per evitare nuove scene di rivolta e violenze. Secondo il portavoce dell’esecutivo, Benjamin Griveau, fra le piste seguite c’è anche quella dell’instaurazione dello stato d’emergenza. Parlando ai microfoni di Europe 1, Griveaux ha detto che il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, “ha ipotizzato lo stato d’emergenza”. 

Intanto, per la prima volta, un collettivo di gilet gialli che si presenta come “portavoce dei gilet gialli liberi”, si rivolge  al governo con un’apertura e si dice disponibile a un “primo appuntamento”. I 10 portavoce, fra cui Jacline Moraud – al cui appello sui social molti attribuiscono l’origine della protesta – offrono al governo “un’uscita dalla crisi”. Le richieste “immediate e senza condizioni” sono: “blocco dell’aumento delle tasse sui carburanti e annullamento della sovrattassa sulla revisione obbligatoria dei veicoli”

3 morti da quando sono cominciate le proteste.

E mentre si studiano le misure da adottare per evitare nuove violenze, giunge la notizia di un’automobilista rimasto ucciso stanotte ad Arles, nel sud della Francia, in un tamponamento provocato da un blocco stradale dei gilet gialli su una strada provinciale. Si tratta della terza vittima dall’inizio del movimento, due settimane fa. L’auto è finita verso le 2 del mattino su un tir bloccato in coda alla fila di veicoli ed è stata poi a sua volta tamponata. Il conducente è morto sul colpo.

(Video Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev)