Patrizia D’Addario, appello a Berlusconi: “Mi ridia dignità che ho perso”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2015 23:13 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 23:13
Patrizia D'Addario, appello a Berlusconi: "Mi ridia dignità che ho perso"

Patrizia D’Addario, appello a Berlusconi: “Mi ridia dignità che ho perso”

BARI – “Presidente Berlusconi, io non l’ho mai infamata e ho perso tutto. Mi ridia la dignità”. Così Patrizia D’Addario, la escort barese dalle cui rivelazioni ha preso il via l’inchiesta giudiziaria sulle ragazze pagate per le feste a casa di Berlusconi, ha rivolto il suo appello all’ex premier.

Ai microfoni di Radio Due, intervistata nel corso del programma Un giorno da pecora D’Addario ha parlato dopo l’udienza del processo escort in corso a Bari, nel quale è parte civile:

“Non ho più sentito Berlusconi – ha detto – e proprio per questo volevo fargli un appello, auspicando che dia importanza alle mie parole. Presidente, io mi sono sempre opposta ad ogni tentativo di infamarla e nemmeno l’ho mai denunciata, nonostante lei abbia fatto dichiarazioni lesive nei miei confronti, accusandomi di esser stata ben pagata per infamarla. Ho perso tutto a livello economico ed affettivo, ho perso anche le proprietà di famiglia, ho perso anche mio padre ma lei, Presidente, non ha esitato a farmi massacrare dai giornali, mentre io non ho mosso un dito contro di lei”.

“Si metta una mano sulla coscienza” ha concluso negando però di volere un risarcimento dall’ex Cavaliere ma solo la dignità perduta.