Philippe Daverio, camera ardente alla Pinacoteca di Brera VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2020 12:24 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2020 12:28
camera ardente philippe daverio

Philippe Daverio, camera ardente alla Pinacoteca di Brera (foto Ansa)

Philippe Daverio, aperta a Milano la camera ardente dello storico dell’arte morto a 70 anni per un tumore.

Philippe Daverio, camera ardente a Milano. La cassa di legno bianco con sopra un cuscino di rose rosse, è stata esposta a partire dalle 9,30  nella Sala della Passione della Pinacoteca di Brera.

Accanto al feretro anche una corona di fiori bianchi del consolato generale di Francia.

Philippe Daverio, l’ultimo saluto allo storico dell’arte

Philippe Daverio, storico dell’arte, docente, saggista, divulgatore televisivo ed ex assessore alla Cultura del Comune di Milano è morto nella notte tra l’1 e il 2 settembre all’Istituto dei Tumori di Milano.

Tra un mese avrebbe compiuto 71 anni.

Ad attendere il carro funebre molti giornalisti e alcune decine di persone che si sono subito messe in coda.

Dopo pochi minuti è arrivata anche la vedova, Elena Gregorio che ha voluto sistemare sulla bara la decorazione della Legione d’onore francese.

Appoggiati sul feretro anche un papillon, gli occhiali di Daverio e una rosa rossa. La camera ardente rimarrà aperta fino alle 18.30 di oggi, giovedì 3 settembre.

Chi era Philippe Daverio: gli inizi

Phlilippe Daverio era nato a Mulhouse, in Alsazia, il 17 ottobre 1949 da padre italiano, Napoleone Daverio, costruttore, e da madre alsaziana, Aurelia Hauss. Era il quarto di sei figli.

Dopo gli studi in collegio, dove riceve un’educazione ottocentesca, ha frequentato prima la Scuola Europea di Varese. Poi ha studiato economia e commercio, senza laurearsi (non scrive la tesi finale pur superando tutti gli esami), alla Bocconi di Milano.

Daverio stesso diceva: “Io non sono dottore perché non mi sono laureato. Ero iscritto alla Bocconi nel 1968-1969, in quegli anni si andava all’università per studiare e non per laurearsi”.

Nel 1975 ha aperto la galleria che portava il suo nome “Galleria Philippe Daverio”, in via Monte Napoleone 6 a Milano, dove si occupava prevalentemente di movimenti d’avanguardia della prima metà del Novecento.

Nel 1986 viene aperta a New York la “Philippe Daverio Gallery” rivolta all’arte del XX secolo. Nel 1989 apre a Milano in corso Italia 49 una seconda galleria di arte contemporanea (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).