Polizia, 60 anni fa la prima donna nel Corpo: le celebrazioni a Montecitorio VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Giugno 2019 14:50 | Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2019 14:52
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Polizia, 60 anni fa la prima donna nel Corpo: le celebrazioni a Montecitorio

ROMA  – Un ruolo due volte fondamentale: per “intercettare” con la giusta sensibilità il grido d’aiuto di tutte le donne che subiscono violenze e soprusi e per eliminare definitivamente quei residui di “machismo” che ancora vivono all’interno del Corpo. Così il capo della Polizia Franco Gabrielli ha ringraziato tutte le poliziotte a 60 anni dall’ingresso della prima donna nel Corpo.

Un anniversario celebrato alla Camera con il vicepresidente Mara Carfagna che ha voluto sottolineare come le donne in Polizia rappresentino “al meglio la forza dello Stato, la fedeltà alla Costituzione e l’impegno civico contro ogni tipo di sopruso”. “Da quel 1959 tanta acqua è passata sotto i ponti” dice Gabrielli ricordando che sono 16mila le donne oggi in Polizia e rivendicando con orgoglio che il 35% dei dirigenti è di genere femminile.

Ma “tanta strada è ancora da fare” aggiunge il capo della Polizia ribadendo che le donne non sono un orpello ma un elemento ormai imprescindibile e che “prima possibile” una donna sarà al vertice del Corpo. Una strada che deva partire dal miglioramento delle capacità di “intercettare i bisogni e le sofferenze delle donne”: “lo dico anche all’autorità giudiziaria – dice Gabrielli – tutte le volte che noi lasciamo cadere una denuncia di una donna che chiede aiuto, abbiamo commesso due delitti, uno nei confronti di quella donna che ha avuto il coraggio di denunciare e uno nei confronti di tutte quelle che potrebbero fare quel passo e invece vedono che una richiesta d’aiuto non si è trasformata in un passaggio concreto”.

E denunciare è fondamentale perché, come dice il capo della Polizia Postale Nunzia Ciardi, “il miglior alleato di chi colpisce è il silenzio”. Per il vicepresidente della Camera Mara Carfagna, l’ingresso delle donne in Polizia ha rappresentato un “momento glorioso e decisivo per la parità tra uomini e donne” in quanto “fu il primo segnale di modernizzazione del paese”. Alle donne in Polizia, ha aggiunto, “dobbiamo due grandi conquiste, parità e sicurezza”: la loro presenza e la loro specializzazione “è il miglior argine contro un fenomeno odioso come quello dei femminicidi”.(

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev, Ansa