Ponte Morandi, tensione tra sfollati e vigili del fuoco VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 agosto 2018 16:50 | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2018 16:50
Tensione sfollati vigili del fuoco

Ponte Morandi, tensione tra sfollati e vigili del fuoco

GENOVA – Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, gli sfollati vogliono rientrare in casa per prendere le medicine e qualche effetto personale. Diversi gruppi in attesa che attendono il loro turno con la supervisione dei Vigili del Fuoco [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Il video è stato diffuso da Telenod e ripreso dall’Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev.

Come mostra il filmato, non sono mancate le polemiche tra alcuni vigili del fuoco e alcuni cittadini.  Per motivi di sicurezza nessuno potrà rientrare infatti nel proprio appartamento senza autorizzazione, soprattutto se si trova sotto il moncone del ponte.

“Mio suocero – ha detto una donna – ha necessità di medicine che sono difficili da reperire soprattutto in questo periodo festivo. E’ anziano e con gravi problemi di salute e le sue medicine sono rimaste in casa” spiega una donna.

Sono proprio i vigili del fuoco che entrano nelle case a rischio crollo per prendere medicinali e materiali urgenti mentre nelle case non a rischio diretto di crollo accompagnano i cittadini a ritirare gi effetti personali. Gli sfollati sono intanto costantemente seguiti sia dalla protezione civile che dai vigili del fuoco con un impegno straordinario.

Il numero degli sfollati secondo fonti del governo è salito a 664 unità, per 331 nuclei familiari. Il vicepremier Salvini ha fatto sapere che “le case sotto il ponte saranno abbattute, l’incombenza di quel moncone di ponte è incompatibile con la presenza umana”, ma “entro la fine di quest’anno ridaremo una casa nuova a tutti”. Il ministro ha anche ribadito che “c’è in corso un enorme lavoro tra Comune, Regione e governo per studiare una viabilità alternativa in vista dei rientri. Genova deve avere il diritto di vivere come e più di prima”. Anche il premier Conte ha sottolineato che “non ci dimenticheremo degli sfollati”.