Pontida: Antonio Nasso (Repubblica) aggredito, Gad Lerner insultato VIDEO

di alberto francavilla
Pubblicato il 15 Settembre 2019 17:56 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2019 17:58
Pontida: Antonio Nasso (di Repubblica) aggredito, Gad Lerner insultato dai leghisti

Gad Lerner a Pontida (foto da video Vista)

ROMA – Giornata difficile per alcuni giornalisti a Pontida, dove c’era il solito raduno della Lega. Sono stati aggrediti Antonio Nasso di Repubblica (fisicamente) e Gad Lerner (verbalmente).

Un pugno sulla telecamera di Antonio Nasso.

Un pugno contro la telecamera: un video maker di Repubblica, Antonio Nasso, è stato aggredito stamane da un militante leghista mentre realizzava interviste sotto il palco di Pontida. “Sei qua a rompere i coglioni, vattene”, gli ha intimato il militante. La telecamera è stata danneggiata.  

Gli insulti del popolo di Pontida a Gad Lerner.

“Massone, straccione, vai a casa, figlio di cento padri, spargi sempre me*** su di noi, oggi sei tu che hai la me***, provocatore”. E poi “Pezzo di me***”, “buffone”, “comunista”, “venduto”, “pagliaccio”, “vai a casa” è invece l’accoglienza riservata a Gad Lerner, bersagliato con pesanti insulti di un gruppo di militanti leghisti al suo arrivo sul prato di Pontida. Accreditato per ‘Repubblica’, il giornalista è stato accompagnato dal portavoce di Matteo Salvini, Matteo Pandini, che lo ha portato nel gazebo transennato riservato alla stampa. 

Fnsi contro gli attacchi ai giornalisti.

La Federazione nazionale della Stampa italiana esprime solidarietà “al giornalista videomaker di Repubblica Antonio Nasso, aggredito da un militante della Lega durante il raduno di Pontida per il solo fatto di aver posto delle domande, e al collega Gad Lerner, accolto dai manifestanti con urla e insulti anche a sfondo razzista. Dal momento che le aggressioni sono documentate, ci attendiamo che gli autori siano identificati, fermati e sanzionati in modo adeguato”.

“Il clima di odio che si respira, non solo nei confronti dei cronisti, ha raggiunto livelli preoccupanti – prosegue la nota -. Il sindacato dei giornalisti auspica che le forze politiche accolgano i ripetuti appelli ad approvare norme specifiche a tutela del diritto-dovere di cronaca e degli operatori dell’informazione e, in generale, a promuovere a tutti i livelli un uso del linguaggio che consenta di disinnescare quella cultura dell’intolleranza che è la causa principale di episodi come questi e troppi altri”.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Agi e Ansa.