Porto Recanati, Salvini su tetto Hotel House: “Ci vogliono le ruspe” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 settembre 2018 15:43 | Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2018 15:43
Porto Recanati, Salvini su tetto Hotel House: "Ci vogliono le ruspe"87

Porto Recanati, Salvini su tetto Hotel House: “Ci vogliono le ruspe” (Ansa)

PORTO RECANATI (MACERATA) – Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha visitato l’Hotel House, il grattacielo multietnico di Porto Recanati, tatro in questi anni di diversi problemi di degrado e ordine pubblico. Sulla terrazza dello stabile, il ministro dell’Interno ha detto: “Questo c…di palazzo va abbattuto. Ci volgiono le ruspe“.

Accompagnato dai vertici delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia, guardia di finanza) e dal sindaco Roberto Mozzicafreddo, Salvini ha incontrato l’amministratore straordinario dell’immobile, che conta circa 500 appartamenti, nominato dal Tribunale. Il grattacielo è stato più volte al centro degli interventi di Salvini quando era semplicemente il leader della Lega.

Salvini è salito fino all’ultimo piano dove c’è una terrazza. Al piano sottostante, il sedicesimo, dove ci sono degli appartamenti, si è fermato lungo i corridoi a guardare dei mobili ammassati in una nicchia, un forno abbandonato, dei foratoni spaccati sul soffitto a che rischiano di venire giù. E affacciandosi da una finestra ha guardato il panorama della costa fino al Monte Conero, in stridente contrasto con il degrado dell’interno dell’Hotel House.

Il prefetto di Macerata Iolanda Rolli ha fatto al ministro un report della situazione dello stabile. Nel gruppo che ha accompagnato Salvini c’erano anche il questore Antonio Pignataro, il comandante provinciale dei carabinieri col. Michele Roberti, quello della Guardia di finanza col. Amedeo Gravina. Presenti anche alcuni rappresentanti della Lega: il responsabile regionale sen. Paolo Arrigoni, il capogruppo in Consiglio regionale Sandro Zaffiri, oltre alla consigliera regionale di Fdi Elena Leonardi.

Prima di un intervento definito “radicale” dal ministro dell’Interno Matteo Salvini per l’Hotel House di Porto Recanati, “è necessario approfondire e studiare ogni aspetto in un tavolo di concertazione tra tutti”. Così il prefetto di Macerata Iolanda Rolli dopo la visita insieme al ministro all’interno del grattacielo multietnico. Una struttura da anni alle prese con problemi di sicurezza e di criminalità (spaccio, prostituzione e contraffazione). “All’anagrafe risultano 1.700 persone residenti – ha ricordato il prefetto che ha esposto al ministro la situazione e i dati della struttura – stiamo lavorando per vedere se ai numeri ‘freddi’ corrispondano quelli reali”.

“Le criticità – ha aggiunto – le avete viste con i vostri occhi e non bisogna aggiungere nulla”, ha detto dopo il sopralluogo compiuto insieme a Salvini, insieme al questore, agli altri vertici delle istituzioni locali e delle forze dell’ordine: sono saliti fino alla terrazza posto sopra il sedicesimo e ultimo piano.

Lì il ministro si è fermato ad osservare da una finestra il panorama ‘mozzafiato’ da cui si può ammirare la riviera, a cui fanno da contraltare all’interno mobili ammassati, il soffitto danneggiato in vari punti con il rischio che pezzi di forati e intonaco cadano, corridoi bui e maleodoranti che arrivano alla grata metallica che conduce ‘all’attico’ dell’Hotel House.

Nella struttura abitano nigeriani e pakistani. “Siamo tutti con te, ma facci lavorare” hanno detto alcuni di loro al ministro dell’Interno Matteo Salvini al termine del sopralluogo. Un residente di origine straniera ha regalato un mazzo di fiori a Salvini. Applaudito dalla folla di presenti durante la ‘visita’ agli scantinati del palazzo. Altre persone, italiane, hanno donato al ministro un grosso crocifisso all’interno di un contenitore rosso (Video Agenzia VIsta /Alexadenr Jakhnagiev, foto Ansa).