Prenotazione vaccini in Veneto, Zaia chiama il numero verde per vedere se funziona durante la conferenza stampa VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 2 Aprile 2021 14:21 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2021 16:01
zaia, conferenza stampa

Prenotazione vaccini in Veneto, Zaia chiama il numero verde per vedere se funziona durante la conferenza stampa

Prenotazione vaccini in Veneto, il governatore Luca Zaia chiama il numero verde durante la conferenza stampa per vedere se funziona.

Zaia decide di farlo dopo la segnalazione di una giornalista che parla di problemi con il call center per la prenotazione dei vaccini anti- Covid.

Il presidente del Veneto chiama in diretta per controllare che ci sia linea (il video in fondo all’articolo).

Zaia: “Il Veneto sarà zona arancione”

“Saremo zona arancione”. Durante la consueta conferenza stampa, il presidente del Veneto annuncia di aver parlato con il ministro Speranza. Il ministro, spiega Zaia, “farà una verifica se partiremo da martedì o da mercoledì. Il dettaglio lo definiremo dopo. Se si anticipa di un giorno, sarà utile anche in prospettiva della riapertura delle scuole”.

“C’è una flessione tendenziale delle curve – ha precisato Zaia – ma ancora non è confermata, però la luce in fondo al tunnel si vede. Le fasce d’età più colpite non sono più quelle ultra 80 e 70 anni ma dai 45 ai 64, così per le mortalità. Il che significa che dove abbiamo vaccinato l’infezione non c’è più”.

“Abbiamo subito – ha concluso – 3-4 ondate di Covid, ma non abbiamo lasciato nessuno a terra, si è vista la differenza di una sanità che funziona”.

“Da lunedì in Veneto 150mila dosi a settimana”

Zaia ha parlato anche di forniture di vaccini: “Dalla prossima settimana la fornitura sarà di 149.920 vaccini, poi mediamente continua così fino al 26 aprile”. 

“Se ne facciamo 30 mila al giorno – ha aggiunto – ogni 5 giorni li finiamo, se ne avessimo di più ne faremmo di più”.

“Abbasseremo il livello di vaccinazioni – ha quindi puntualizzato Zaia – rapportandolo alle forniture che arriveranno, e ne faremo circa 20-21 mila al giorno”.

“In tre settimane potremo pensare di coprire i 450 mila abitanti over 80 e fragili”.

“Oltre alla quantità di vaccini, c’è anche la qualità delle vaccinazioni, come il problema di raggiungere molti a domicilio. Per le altre fasce – ha concluso – presumibilmente si slitterà a maggio” (fonte video: Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev).