Radio Radicale, Giachetti (Pd): “Sospendo lo sciopero della sete, continuo quello della fame” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2019 12:16 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2019 12:18
radio radicale roberto giachetti

Radio Radicale, Giachetti (Pd): “Sospendo lo sciopero della sete, continuo quello della fame”

ROMA – Nella giornata di ieri Roberto Giachetti del Pd è stato ricoverato in ospedale al San Carlo Nancy di Roma dopo 83 ore di sciopero della fame e della sete. Ed oggi, mercoledì 22 maggio, arriva la decisione di sospendere quello della sete continuando però quello della fame (il video in fondo all’articolo). 

Roberto Giachetti è ancora fortemente disidratato. L’esponente renziano del Pd ha spiegato al Corriere della Sera le motivazioni della sua scelta: “Il digiuno è il metodo non violento che ci ha insegnato Marco Pannella. Non si può chiudere una radio come Radio Radicale che nel nostro Paese ha fatto la storia, e non solo…”.

“Radio Radicale in tutti questi anni ha svolto un ruolo evidente di formazione politica, non possiamo dimenticare e cancellare tutte le dirette fatte dal Parlamento. È una voce storica, ma soprattutto pluralista”.

Ma perché secondo lei la vogliono chiudere, chiede l’intervistatore. “Non ne ho proprio un’idea”, risponde Giachetti. “Ho provato anche a chiederlo al mio amico Luigi, Luigi Di Maio, intendo. I Cinque Stelle si sono impuntati, hanno voluto accanirsi contro Radio Radicale, ma non capiscono” che “decidere di chiudere Radio Radicale vuol dire una perdita che coinvolge tutto il Paese”.

In ospedale, spiega, viene sorvegliato a vista, perché “forse hanno capito che se non mi sorvegliano, io da solo non mangio e non bevo”: “non ho nessuna intenzione di sospendere la mia battaglia” e “appena mi è possibile riprendo il mio sciopero”. Poi è arrivata però la decisione di sospendere almeno quello del cibo. 

Il vicepremier Di Maio ha parlato intanto della vicenda Radio Radicale a Radio Anch’io: “Non ho nessun interesse a far chiudere Radio Radicale ma bisogna trovare una soluzione che tuteli i posti di lavoro senza aiuti diretti dello Stato. Una soluzione che tuteli tutte le radio italiane e non una sola”, dice ancora incitando Giachetti a sospendere lo sciopero della fame e della sete. 

E a dare manforte a Giachetti arriva l’annuncio della deputata sempre del Pd, Alessia Morani: “Il governo sta ora decidendo il vero servizio pubblico deve poter restare tale ed è per questo che mi unisco alla battaglia che sta facendo con grande tenacia il mio amico Roberto Giachetti. Da domani sarò anche io in sciopero della fame, al fianco di Bobo, cui mi legano lunghe battaglie per i diritti civili”.

Prosegue la Morani: “Dobbiamo combattere in ogni modo un governo che sta minando le libertà essenziali e fondative della nostra Repubblica, come la libertà di stampa. Se muore il giornalismo di Radio Radicale vince l’impero delle fake news: è quello che tentano di fare Di Maio e Salvini, che stanno ostacolando la sopravvivenza di una cultura giornalistica che infastidisce chi pensa di ottenere il consenso sparando bufale ogni giorno. Difendiamo la democrazia, il Pd non lasci solo Roberto in questa battaglia che è di tutti coloro che vogliono bene a questo Paese. Via con la staffetta!”. 

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev, Ansa