Raggi: “Dal 2021 abbasseremo Irpef per i romani. Ci dicevate incapaci e invece…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 aprile 2019 13:44 | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2019 14:03
Raggi: "Dal 2021 abbasseremo Irpef per i romani. Ci dicevate incapaci e invece..."

Raggi: “Dal 2021 abbasseremo Irpef per i romani. Ci dicevate incapaci e invece…”

ROMA – “Avremo risorse per 2,5 miliardi fino al 2048” in favore del Campidoglio e “ci consentiranno dal 2021, se tutto procede da programma, di ridurre l’Irpef. I romani pagano l’Irpef più alta di Italia e inizieremo a ridurla. Si inverte la rotta”. Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi parlando della chiusura della gestione commissariale del debito storico di Roma nel 2021.

Entro questa data cesserà di esistere la struttura che fa capo alla presidenza del Consiglio dei Ministri e che era stata istituire per definire e rimborsare i debiti contratti dal Comune di Roma fino al 28 aprile 2008. Nel corso della conferenza stampa per illustrare l’operazione, la sindaca ha ringraziato per la collaborazione oltre al viceministro Laura Castelli anche il premier Giuseppe Conte.

La Raggi quindi si è rivolta ai giornalisti dicendo: “Voi ci date degli incapaci, sempre. Noi abbiamo lavorato pancia a terra per aiutare tutti i romani. Solo un sorriso da cittadini, indipendentemente dal lavoro che fate, potreste anche farlo. Tutto questo noi lo stiamo facendo per Roma e per i romani ed è davvero una bella notizia, una luce in fondo al tunnel”. 

“L’assessore Lemmetti (titolare di Bilancio e Partecipate di Roma, ndr), di cui la stampa accreditata dice che ha fatto la sua principale esperienza come cassiere in discoteca, è riuscito a mettere in piedi un’operazione così. Ma ce ne fossero di incompetenti così”, ha detto la sindaca aggiungendo poi, ironicamente e in riferimento alla sua precedente occupazione in uno studio di avvocati: “E io facevo le fotocopie”.

Quindi parlando dei “competenti” ha aggiunto: “Veltroni chiese un prestito che costa ogni anno a noi cittadini 75 milioni di euro alla gestione commissariale, con un tasso fuori mercato del 5%. Sotto l’amministrazione Alemanno sono state chieste anticipazioni per circa 5 miliardi che ci stanno costando 180 milioni l’anno. Durante la gestione Marino sono stati scaricati sulla gestione commissariale altri 600 milioni di euro”. (Fonte Ansa).

Video Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev.