Ragusa, maltrattamenti ad anziani in casa di riposo: “Puzzi come una bestia, ti ammazzo” VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Luglio 2019 13:16 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2019 13:16
Ragusa, maltrattamenti ad anziani in casa di riposo: “Puzzi come una bestia, ti ammazzo, mi fai schifo”

Un momento dell’operazione della Squadra Mobile di Ragusa contro tre persone accusate di maltrattamenti ad anziani in una casa di riposo (foto ANSA)

RAGUSA – Urla, schiaffi, umiliazioni nei confronti di anziani ospiti della casa di riposo. Anche botte, spinte, insulti a malati di Alzheimer. Dopo un’indagine nata da una denuncia la squadra mobile di Ragusa ha notificato a tre donne L.D. 41 anni, M.A.R. 63 anni e D.D. 31 anni le misure del gip: le prime due sono ai domiciliari la terza ha l’obbligo di presentazione in questura. Sono accusate di maltrattamenti ad anziani. La polizia ha installato telecamere e microspie nella struttura e ha ascoltato le richieste di aiuto delle vittime. Una donna malata di Alzheimer – emerge dall’indagine – voleva andare in bagno e per tutta risposta l’indomani mattina è stata insultata per aver disturbato il sonno di chi doveva assisterla e due delle indagate, commentando tra loro la notte appena trascorsa auguravano la sua morte perché dava fastidio. 

Quotidianamente – dice la polizia di Stato – gli anziani venivano apostrofati in ogni modo: “testa di m…, animale, capra ed ancora mi fai schifo, puzzi come una bestia, sei pazza, scema, incrasciata; o minacciati: cambiati o ti prendo a legnate, se non ti lavi ti prendo a schiaffi, muoviti che mi fai schifo o ti do uno schiaffo, io ti ammazzo”. Insieme agli insulti vi erano violenze, schiaffi, spinte, strattonamenti, umiliazioni, addirittura una delle indagate si è sdraiata sopra un’ospite delle struttura per non farla alzare.

Il capo della Mobile Antonino Ciavola dice: “La Polizia di Stato assicura alla giustizia tre donne per un gravissimo fatto reato ai danni di anziani indifesi, questo grazie alla partecipazione di cittadini dal grande senso civico che hanno segnalato tempestivamente ciò che accadeva all’interno della casa di riposo. Ancora una volta la sicurezza partecipata fornisce fondamentali elementi per poter individuare i responsabili di ignobili reati”. (fonte ANSA – Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)