Renzi videomessaggio: Thatcher? Penso a Marta… Cgil, sui precari dove eravate?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2014 19:11 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2014 19:35
Il videomessaggio di Renzi

Il videomessaggio di Renzi

ROMA – Sulla riforma del lavoro Matteo Renzi replica al segretario della Cgil Susanna Camusso che lo ha paragonato a Margaret Thatcher. Renzi ha diffuso un videomessaggio rivolto ai sindacati:

Oggi la Cgil ha deciso di andare all’attacco del governo. Il segretario Camusso ha detto ‘il governo ha in mente Margaret Thatcher, quando si parla del lavoro‘. Ma quando si parla del lavoro noi non siamo impegnati in uno scontro del passato, ideologico”.

Noi siamo preoccupati non di Margaret Thatcher, siamo preoccupati di Marta, 28 anni, che non ha la possibilità di avere il diritto alla maternità. Lei sta aspettando un bambino ma, a differenza delle sue amiche, che sono dipendenti pubbliche, non ha nessuna garanzia, perché in questi anni si è fatto cittadini di serie A e di serie B“.

“Noi quando pensiamo al mondo del lavoro non pensiamo a Margaret Thatcher, pensiamo a Giuseppe, che ha 50 anni e non può avere la cassa integrazione. O a chi, piccolo artigiano, è stato tagliato fuori da tutte le tutele. Magari la banca gli ha chiuso i ponti e improvvisamente si è ritrovato dalla mattina alla sera a piedi. Pensiamo a quelli a cui non ha pensato nessuno in questi anni, a quelli che vivono di co.co.co. e co.co.pro, e che sono condannati a un precariato a cui il sindacato ha contribuito preoccupandosi soltanto dei diritti di alcuni e non dei diritti di tutti”

“Noi non vogliamo il mercato del lavoro di Margaret Thatcher. Noi vogliamo un mercato del lavoro in cui ci siano dei cittadini tutti uguali. Vogliamo un mercato giusto, vogliamo delle regole sul diritto del lavoro giuste, e non regole che dividono sulla base della provenienza geografica, e non regole complicate. Se poi con queste regole nuove aziende multinazionali – e non solo – vorranno venire a investire in Italia e creeranno posti di lavoro… Beh, quello sarà fondamentale per poter finalmente tornare a dare il lavoro a chi non ce l’ha”.

“Nel frattempo, a quei sindacati che vogliono contestarci, io non chiedo di darci almeno il tempo di presentare le proposte, prima di fare le polemiche. Io chiedo: ma dove eravate questi anni quando si è prodotta la più grande ingiustizia che ha l’Italia? L’ingiustizia fra chi un lavoro ce l’ha e chi il lavoro non ce l’ha, fra chi ce l’ha il tempo indeterminato e chi è precario, e soprattutto fra chi non può neanche pensare a costruirsi un progetto di vita, perché si è pensato soltanto a difendere battaglie ideologiche, e non i problemi concreti della gente. Sono i diritti di chi non ha diritti quello che ci interessa: li difenderemo in modo concreto e serio”.

GUARDA IL VIDEOMESSAGGIO DI RENZI:

COSA AVEVA DETTO LA CAMUSSO (VIDEO)