Risarcimenti banche, Di Maio: “Lettera Commissione Ue? Io e Salvini ce ne freghiamo” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2019 12:13 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2019 12:13
Di Maio a Vicenza

Risarcimenti banche, Di Maio: ““Lettera Commissione Ue? Io e Salvini ce ne freghiamo”

VICENZA – Di Maio e Salvini partecipano, a Vicenza, all’assemblea dei truffati delle banche.

Il vicepremier e ministro dell’Interno è arrivato al Centro Sport Palladio di Vicenza accompagnato dal presidente del Veneto Luca Zaia ed è stato accolto da un bagno di folla.

Qualche fischio invece per Di Maio che, a proposito della possibile lettera che Bruxelles potrebbe inviare contestando il risarcimento ai truffati delle banche inserito nella legge di bilancio, assicura: “Lettera Commissione Ue? Io e Matteo ce ne freghiamo. La Ue doveva vigilare e non l’ha fatto, noi siamo qua per metterci i soldi”. 

Matteo e Luigi si sono scambiati un bacio e un abbraccio appena entrati al convegno delle associazioni dei risparmiatori truffati dalle banche. Il Palazzetto dello sport era pieno oltre misura, con 1.200 persone che sono riusciti a entrare. Moltissime le misure di sicurezza anche all’esterno.

L’assemblea degli ex soci della Popolare di Vicenza è iniziata con un momento di raccoglimento in ricordo delle vittime delle crisi bancarie.

Queste le parole di Di Maio: “Siamo uno Stato sovrano che difende il risparmio, come dice la Costituzione e non difende le banche”. Poi ha annunciato che “Gianluigi Paragone sarà presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche”. “Dateci il tempo questo mese – ha aggiunto – di far partire la Commissione. Li convochiamo tutti e li facciamo cantare, perché i conflitti interesse della banche hanno spolpato tutti”. 

Di Maio ha spiegato che “per Bankitalia serve discontinuità“: “Non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni”, ha detto ancora il vicepremier Luigi Di Maio. “Queste persone – ha proseguito, riferendosi agli ex soci di Banca Popolare di Vicenza – sono state prese in giro dalla politica che non ha controllato, così come pure dalle istituzioni di controllo e dalle stesse banche”, ha concluso.

Matteo Salvini ha parlato anch’esso dei possibili dubbi che la Ue potrebbe avanzare sul fondo indennizzo risparmiatori (Fir) da 1,5 mld inserito dal Governo nella legge di bilancio: “Sento dire che questa cosa del fondo per i risparmiatori all’Europa non andrebbe bene. Se all’Europa va bene, d’accordo, se all’Europa non va bene, per noi va bene lo stesso”. 

Il leader della Lega ha poi aggiunto che “Banca d’Italia e Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una-due persone, azzerati”. 

“Venendo qua – ha concluso  – leggevo che c’è il governo che sta mettendo le mani su chi governa le banche. Stiamo facendo l’esatto contrario. Se noi siamo qua, se voi siete qua col conto corrente in rosso, è perché chi doveva controllare non ha controllato”.

Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica le parole di Di Maio sulle possibili contestazioni che potrebbero arrivare dalla Ue.