Roma, tensione allo sgombero di Primavalle: blindati della polizia circondano la scuola VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2019 12:04 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2019 12:04
roma tensione allo sgombero

Roma, tensione allo sgombero di Primavalle

ROMA – Circa 150 agenti in tenuta antisommossa sono stati schierati dalla notte di domenica 14 luglio in via Cardinal Capranica nell’ex istituto agrario nel quartiere Primavalle di Roma. La struttura era occupata da anni e i movimenti per la casa avevano annunciato un “muro popolare” contro lo sgombero e così è stato. All’esterno sono stati dati alle fiamme materassi e cassonetti. All’interno, alcune decine di occupanti si sono barricati dentro la struttura per scongiurare l’intervento delle forze dell’ordine. All’interno della palazzina vivevano circa 300 persone, tra cui 80 minori. La maggior parte degli occupanti, dopo aver accettato inizialmente una soluzione alternativa hanno fatto marcia indietro. La situazione si è fatta tesa, i blindati della polizia hanno cercato di farsi avanti nella via usando gli idranti per spegnere le fiamme di materassi e cassonetti.

C’è stato anche un fitto lancio di oggetti dalle finestre dell’immobile contro i poliziotti. Le forze dell’ordine hanno risposto con gli idranti. Alcuni occupanti hanno incendiato anche dei copertoni promettendo di “resistere allo sgombero”. “Sono 700 poliziotti incazzati, se non cediamo entrano e ci fanno male. Dobbiamo essere pronti a combattere, a resistere”, ha urlato al megafono una ragazza presente all’interno dello stabile. Un grande rogo di rifiuti è stato acceso anche all’esterno del’ex scuola.

Una donna barricata sul tetto, si è messa a trattare con polizia e carabinieri: “Sono italiana come voi, quale è la soluzione? Mettermi in mezzo alla strada. Arrestami, sai quanto cazzo me ne frega? Arrestami, almeno mangio tutti i giorni”, dice disperata. “Perché non mi rispondete? Quali sono le soluzioni alternative? Io non mi muovo. Qui c’è gente con il tumore, non potete mandarci via così”, ha detto ancora la donna.

Il personale delle forze dell’ordine ha poi iniziato ad identificare gli occupanti. Il Campidoglio ha censito all’interno dello stabile circa 200 persone in situazione di fragilità sociale, è ai primi posti nella lista di immobili da sgomberare in città stilata nei mesi scorsi dalla Prefettura di Roma. Il criterio scelto era di privilegiare nel cronoprogramma degli sgomberi gli edifici ritenuti pericolanti o quelli oggetto di contenziosi legali in essere. 

Amedeo Ciaccheri presidente VIII municipio di Roma: “Il comune ha bisogno davvero di questo stabile?”

“Il Comune ha davvero bisogno di rientrare in possesso di questo immobile, mettendo in strada 200 persone tra le quali 90 bambini?”. Così Amedeo Ciaccheri, presidente dell’VIII municipio in presidio da questa notte insieme agli occupanti. “La situazione di stallo non precede niente di buono. La vicenda è bloccata dall’approssimazione con cui é stata proposta una sistemazione alternativa agli occupanti e dall’incapacità di metter su un serio tavolo per evitare soluzioni forzose e cruente. Al momento l’assessore Baldassarre è dentro insieme al gabinetto della sindaca, c’è un dispiegamento di forze incredibile ed è preoccupante”. 

Lo sgombero è arrivato a sorpresa, all’alba, rispetto alle previsioni più morbide dei mesi scorsi. “Fino a qualche giorno fa questa vicenda era tutta da studiare tra Prefettura, Comune e Regione – aggiunge Ciaccheri – impegnati in direzione di misure alternative per un modello già applicato a via Carlo Felice (l’immobile a San Giovanni tornato al proprietario Banca d’Italia). La situazione è precipitata in queste ore, solo 20 giorni fa la sindaca proponeva una pausa per studiare una soluzione, invece si è rotto un percorso che dura da qualche mese, anche per altre situazioni di occupazioni abitative tra cui quella di via del Caravaggio. Qui si parla di centri accoglienza per le famiglie e dormitori per single”.

Fonte: Ansa, AdnKronos