Sale da gioco legate a Cosa Nostra: 6 milioni di beni sequestrati VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 gennaio 2019 10:14 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2019 10:16
Sale da gioco legate a Cosa Nostra: 6 milioni di beni sequestrati VIDEO

Sale da gioco legate a Cosa Nostra: 6 milioni di beni sequestrati

PALERMO – Un sequestro da sei milioni di euro per un giro di agenzie di scommesse abusive: è il bilancio del blitz della polizia di Stato siciliana. Due le persone indagate, che erano già state arrestate un anno fa nell’ambito dell’operazione Game Over con altre 29 persone accusate, a vario titolo, di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso, riciclaggio e associazione per delinquere finalizzata alla produzione, detenzione e spaccio di stupefacenti.

Le indagini hanno confermato l’esistenza di uno stretto collegamento tra Cosa Nostra e le sale da gioco e di raccolta scommesse. Un ruolo di primissimo piano sarebbe stato svolto proprio da uno dei due indagati, un imprenditore che avrebbe monopolizzato il settore dei giochi e delle scommesse online.

L’imprenditore avrebbe realizzato anche una rete di agenzie di scommesse abusive capaci di generare profitti quantificati in oltre un milione di euro mensili. Il socio occulto dell’imprenditore, secondo quanto accertato dagli inquirenti, sarebbe stato un uomo capo della famiglia mafiosa di Partinico, già condannato con sentenza definitiva, che ha terminato di espiare la pena nel 2013.

Nello specifico il sequestro a carico dell’imprenditore riguarda 11 beni immobili, tre veicoli, sei rapporti finanziari, una quota societaria, quattro società con sede a Partinico e quattro a Malta attive prevalentemente nei settori dei giochi e scommesse e dell’edilizia.

Nei confronti dell’altro indagato è stato invece disposto il sequestro di una società operante nel settore dell’esportazione alimentare verso gli Stati Uniti, la Trading Enterprise Srl, con sede nel comune di Ottaviano (Napoli). 

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev