Salvini e il 25 aprile: “Non basta cantare Bella Ciao dal balcone se escono i camorristi dal carcere” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Aprile 2020 12:56 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2020 12:58
salvini sul 25 aprile

Salvini e il 25 aprile: “Non basta cantare Bella Ciao dal balcone se escono i camorristi dal carcere”

ROMA – “Non basta cantare Bella Ciao dal balcone se nel mentre ti escono i camorristi dal carcere”

A dirlo è Matteo Salvini nella conferenza stampa di mercoledì 22 aprile. 

Il leader della Lega ha criticato la “circolare del ministero della Giustizia datata 21 marzo, per la quale i mafiosi con più di 70 anni, in regime di 41 bis, con qualche patologia sono liberi di uscire”. 

“Sono già a casa dei boss e rischiano di uscire di galera personcine per bene come Bagarella e Santapaola” ha detto Salvini che ha aggiunto: “per rispetto dei magistrati e dei giornalisti caduti per ano mafiosa, non ci interessa se è colpa di Bonafede: chiudete le porte del carcere per i mafiosi”.

La ministra Lamorgese, rispondendo in question time al Senato, nella giornata di ieri, mercoledì 22 aprile, aveva spiegato che il 41bis è escluso dalla detenzione domiciliare decisa per allegerire le carceri evitando così che l’emergenza coronavirus sfugga di mano:

“Il decreto legge del 17 marzo prevede la detenzione domiciliare nell’ipotesi di una pena detentiva non superiore a 18 mesi, esclusa per i delinquenti abituali, seriali, per i detenuti sottoposti a un regime di sorveglianza particolare, anche per i detenuti al 41 bis”.

“In ogni caso – aveva aggiunto la ministra – va segnalato che rimette al magistrato di sorveglianza la valutazione circa l’esclusione dell’applicazione della detenzione domiciliare”.  

Salvini ha anche fatto un appello a lasciare uscire le persone affette da disabilità psichica e i malati di autismo (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).