Salvini appende in ufficio la lettera della Procura: ”Per me è una medaglia” VIDEO

Pubblicato il 7 settembre 2018 20:45 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2018 2:27
Salvini in diretta Facebook

Salvini appende in ufficio la lettera della Procura di Palermo: ”Per me è una medaglia”

ROMA – Salvini è ufficialmente indagato per sequestro persona aggravato. Il vicepremier, in diretta Facebook appende al muro la lettera della Procura di Palermo: “Per me è una medaglia” dice il ministro dell’Interno.

La lettera gli è stata inviata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi: “Interrogatemi domani, vengo a piedi a Palermo domani a spiegare cosa ho fatto, mi costituisco. Io avrei privato della libertà personale questi migranti che sono scappati, scomparsi, che non vogliono dare le generalità”.

Salvini, alle 18 è in diretta Facebook e legge l’atto. La notizia principale per il ministro è che organi dello Stato “non eletti” indagano un altro organo dello Stato “eletto dal popolo”. Su questa falsariga continua chiamando i suoi elettori “corresponsabili” delle sue azioni. Non si dice né preoccupato, né terrorizzato. E aggiunge di non avere tempo da perdere con gli avvocati. Ripete più volte che ha sequestrato per più giorni, secondo i giudici, persone che sono già scappate senza farsi identificare. “Io avrei sequestrato 100 persone scappate dalla guerra, e 75 di questi a cui è stato offerto vitto e alloggio sono spariti…li metti in albergo e scappano”. E conclude: “Mi dicono che rischio fino a 15 anni. Pazienza, mi verrete a trovare a San Vittore. Io non mollo di un millimetro”.

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Le dichiarazioni di oggi del Ministro dell’Interno, intervenute dopo la notifica degli atti da parte della Procura di Palermo in merito alla vicenda della nave Diciotti, rappresentano un chiaro stravolgimento dei principi costituzionali, che assegnano alla magistratura il compito e il dovere di svolgere indagini ed accertamenti nei confronti di tutti, anche nei confronti di chi è titolare di cariche elettive o istituzionali”. Lo afferma l’Anm in una nota. “È completamente errato, al di là di ogni valutazione di merito che non spetta all’Anm, sostenere che i magistrati non possono svolgere indagini nei confronti di chi è stato eletto – prosegue la nota -. Così come appare fuori luogo sostenere che taluni magistrati svolgono le proprie indagini anche sulla base di orientamenti politici. In questa vicenda, come in ogni altra, la magistratura tutta agisce sulla base delle prerogative conferite dalla Costituzione e dalle leggi, prerogative che tutti, anche i membri del Governo, devono tutelare e rispettare”.

E della vicenda parla anche il ministro della Giustizia Alfredo Bonafede: “Il ministro può ritenere che un magistrato sbagli ma rievocare toghe di destra e di sinistra è fuori dal tempo. Non credo che Salvini abbia nostalgia di quando la Lega governava con Berlusconi. Chi sta scrivendo il cambiamento non può pensare di far ritornare l’Italia nella Seconda Repubblica”.

Dure anche le parole dell’ex segretario del Pd Matteo Renzi: “Le dichiarazioni del ministro dell’interno Salvini sono farneticanti. Come al solito mi tira in ballo e cerca di fare la vittima ma l’idea che chi è stato eletto parlamentare o siede al Governo possa violare tranquillamente la legge è aberrante”. Renzi scrive su Facebook e aggiunge: “E attenzione: Salvini butta tutto sulla questione immigrazione per un preciso calcolo politico. Lui sa che la Lega deve restituire 49 milioni. Sa che c’è una sentenza. E sa che gli italiani non perdonano chi ruba i propri soldi. Quindi prova a diventare un martire e cerca lo scontro coi magistrati”.

“Vergogna! – scrive ancora il senatore Pd ed ex premier -. Il punto è che Salvini è dentro fino al collo alla vicenda dei 49 milioni rubati dalla Lega. E pur di non parlarne porta lo scontro istituzionale al massimo livello. Quanto dovremo aspettare per avere dichiarazioni di sdegno del Premier e del Guardasigilli? C’è solo un messaggio da ripetere fino alla noia: Salvini restituisci i soldi che la Lega ha rubato agli italiani. Tutto il resto è solo un vile tentativo di screditare le istituzioni e di prendere in giro gli italiani”.

 Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il video con Salvini che appende la lettera la muro.