YOUTUBE Salvini: “Se Berlino vuole farci attuare politiche folli Ue, non abbiamo paura del voto”

di redazione blitz
Pubblicato il 13 marzo 2018 12:11 | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2018 12:20
Salvini: "Se a Berlino pensano di farci attuare politiche folli Ue

Salvini: “Se a Berlino pensano di farci attuare politiche folli Ue

STRASBURGO – “Se a Berlino e Roma pensano di farci attuare politiche folli Ue non abbiamo paura del voto”. A dirlo è Matteo Salvini in conferenza stampa a Strasburgo.  Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica il video.

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Salvini parla di Europa e della formazione di un governo in Italia. Con il M5S “i programmi sono molto diversi, ha vinto la coalizione di centrodestra, non è autosufficiente alla Camera e al Senato, ma sicuramente non posso allearmi con chi ha male governato negli ultimi anni, quindi ipotesi di governi che prevedano Renzi e Boschi o Gentiloni sono inimmaginabili”. “Noi stiamo lavorando ad un programma di governo partendo da lavoro ed emergenza e se su questo programma ci sarà una maggioranza mi prendo il dovere e l’onere di governare – prosegue il leader della Lega, che lancia un messaggio alle larghe intese su cui starebbe lavorando Berlusconi – Non ho le smanie di andare al governo con chiunque, se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no”. Prosegue Salvini: “Nostro obiettivo è quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivrà vedrà”, ha precisato.

Salvini parla anche di Ue e dei rapporti con Russia e Turchia: “Volendo mantenere e lavorare per la pace avremo in agenda buoni rapporti con la Russia che è l’esatto contrario di quello che incredibilmente ancora in questi giorni è stato scelto a Bruxelles. E’ incredibile che l’Ue abbia ancora in preadesione un regime come la Turchia e continui a ritenere un nemico la Russia”, ha precisato Salvini.

Sulla famosa soglia del 3 per cento, il leader della Lega è chiaro: “Io ho detto che il tetto del 3%, che fa parte delle regole, saremo contenti di rispettarlo, ma se devo trovare 31 miliardi di euro per aumentare l’Iva e le accise allora contratteremo con Bruxelles in modo sereno per rispettare le esigenze italiane”. Poi l’attacco all’euro, che per Salvini “è e rimane una moneta sbagliata, non c’è un’uscita solitaria ed improvvisa, i nostri esperti stanno lavorando ad un piano B”.

Sul programma invece spiega di voler tenere poco conto a quello che pensa Bruxelles: “Riporteremo al centro gli uomini ed il lavoro, leggo che a Bruxelles qualcuno si aspetta una manovra economica del prossimo governo con più tasse, con l’aumento dell’Iva e delle accise, noi faremo l’esatto contrario“.

“Diminuiremo le tasse in Italia, fino a portarle al 15% con quella flat-tax che è già regola vigente in sette Paesi dell’Ue (tutti nell’est Europa, ndr) – ha proseguito – quindi difficilmente qualcuno a Berlino a Bruxelles o a Francoforte potrà dirci no, non potete, perché la fanno gli altri”.

Il leader leghista ha poi aggiunto che “proporremo una pace fiscale degli italiani con il fisco, abbiamo già pronta la riforma della scuola e dell’università su modello degli altri Paesi con la riforma dei cicli scolastici”.